Il capolavoro “Maternità” di Previati entra nella Gam di Milano

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 11 mag. (askanews) - La monumentale "Maternità" del pittore ferrarese Gaetano Previati (Ferrara, 31 agosto 1852 - Lavagna, 21 giugno 1920), opera manifesto del Divisionismo, entra a far parte del percorso museale della Galleria d'Arte Moderna (Gam) di Milano. Il Comune del capoluogo lombardo e Banco BPM hanno infatti siglato un accordo relativo alla concessione del capolavoro in comodato per i prossimi tre anni (rinnovabili fino a cinque) al museo meneghino.

Lo ha riferito in una nota la stessa Amministrazione, spiegando che l'opera, che proviene dalle collezioni d'arte della banca, verrà esposta nella sala monografica dedicata all'artista, al piano nobile della Galleria. La "sala Previati" sarà ripensata in un nuovo allestimento, consentendo così al pubblico una visione articolata della produzione pittorica dell'artista, insieme ai vari soggetti affrontati nelle differenti fasi della sua produzione, in un dialogo stimolante e ininterrotto con le opere che la precedono: capolavori del Divisionismo come "Le due Madri" di Giovanni Segantini, e i dipinti di Emilio Longoni, Vittore Grubicy, Angelo Morbelli (ideatori e grandi interpreti di questa tecnica), e con la meravigliosa sala successiva, dove Giovanni Segantini conduce, attraverso le grandi figure femminili, alludenti anche al tema della maternità stessa, verso il clima e le suggestioni del Simbolismo più maturo.

Nel 1891 l'opera, proprio insieme a "Le due madri" di Segantini, venne esposta alla Prima Triennale a Brera, dove suscitò violenti critiche. L'anno successivo fu inviata al primo Salon de la Rose-Croix a Parigi e quindi alla Biennale di Venezia del 1901, nella sala monografica dedicata a Previati. Acquistato da Alberto Grubicy e poi passato nella collezione Hierschel de Minerbi, il dipinto venne acquisito nel 1924 dalla Banca Popolare di Novara. Negli anni l'opera è stata concessa per progetti espositivi in sedi autorevoli, fra cui la National Gallery a Londra, Palazzo Reale a Milano, il Mart di Rovereto, Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Il dipinto è stato infine concesso in prestito alla Galleria d'Arte Moderna Achille Forti di Verona dove è rimasto in esposizione durante gli ultimi due anni.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli