Il cardinale Parolin festeggia con la comunità di Sant'Egidio

Cro/Ska

Roma, 6 feb. (askanews) - Sabato 8 febbraio il "popolo di Sant'Egidio", gente di ogni età, proveniente da tutti i quartieri della Capitale, insieme ai poveri che ne fanno parte e a tanti amici che ne accompagnano il cammino, si darà appuntamento alle 17.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, per una celebrazione presieduta dal Segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin.

Alla fine della liturgia si farà festa con tutti i partecipanti: anziani in difficoltà, a cui Sant'Egidio è particolarmente vicino, senza dimora che soffrono non solo per il freddo dell'inverno ma anche per quello della solitudine, persone con disabilità, alcune delle quali inserite in percorsi artistici e lavorativi, immigrati che da anni vivono l'esperienza dell'integrazione nel tessuto sociale e civile italiano, compresi coloro che sono arrivati con i Corridoi Umanitari, il progetto che ha consentito finora a oltre 3.000 rifugiati vulnerabili di giungere in sicurezza in Italia e altri Paesi europei. Un popolo in cui si confonde chi aiuta e chi è aiutato, perché tutti possono fare gratuitamente qualcosa per gli altri, e che vive oggi, ancora di più, la necessità di lavorare per la pace, minacciata in troppe parti del mondo.

Quella di Roma - una festa aperta a tutti gli amici della Comunità - è solo la prima di tante altre che la comunità negli oltre 70 Paesi in cui è presente Sant'Egidio, dall'Europa all'Africa, dall'Asia all'America Latina per il 52esimo anniversario dalla fondazione.