Il caso Bugo-Morgan e cosa è successo davvero a Sanremo

Gabriele Fazio

L'affaire Bugo-Morgan rischia di prendersi la copertina del libro che racconta questa 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. La scena, diventata ormai virale, nel senso più totale, crossmediale, del termine, è epica: annunciati, dalle quinte in cima alle scale viene fuori solo Morgan, che dopo qualche scalino si guarda intorno e non trova il compagno d'avventure, l'artista con il quale ha condiviso molti anni di carriera, l'amico, uno di quelli che gli è stato più accanto nel difficile momento del pignoramento della casa di Monza e che ha accettato di accompagnare in questa avventura sanremese.

Bugo lo raggiunge dopo qualche istante e l'impressione è che qualcosa non stia girando nel verso giusto. Parte il pezzo, a Morgan spetta l'attacco, ma quell'impressione si fa sempre più forte, il testo non suona come nei precedenti ascolti, passano i secondi, scorrono le parole e quell'impressione diventa certezza: Morgan ha cambiato il testo, che ora recita “Le brutte intenzioni, la maleducazione/La tua brutta figura di ieri sera/La tua ingratitudine, la tua arroganza/Fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa/Ma tu sai solo coltivare invidia/Ringrazia il cielo sei su questo palco/Rispetta chi ti ci ha portato dentro/Ma questo sono io”.

Morgan le canta con rabbia, indicando spesso Bugo che, visibilmente teso, si avvicina al compagno, lascia un foglio di carta nella sua postazione, gira i tacchi e se ne va. Morgan va dritto ancora qualche secondo, finché non toccherebbe a Bugo attaccare la sua parte, ma Bugo è già dietro le quinte.

Morgan si ferma, “che succede?” si chiede stranito. Ancora per qualche istante c'è il dubbio che sia una gag, finché non entra in scena Amadeus, seguito a ruota da Fiorello in versione “ambulanza” per provare a stemperare la palpabile tensione. Il conduttore e direttore artistico del festival annuncia che proveranno a farli rinsavire e tornare in scena, ma non c'è niente da fare, Bugo è già andato via, i due sono fuori dal festival.

Per dare una spiegazione plausibile bisogna tornare indietro di 24 ore, alla serata dei duetti. Le prove del duetto sulla canzone di Sergio Endrigo “Canzone per te” vanno male, va in scena un duro scontro tra Morgan e l'orchestra, si arriva agli insulti, poi ritirati da parte dell'artista grazie all'intervento pacificatore diretto di Amadeus.

L'ex leader dei Bluvertigo comunque nella notte manda un messaggio ad una serie di giornalisti denunciando un boicottaggio da parte degli orchestrali che avrebbero cambiato le partiture da lui preparate per il pezzo. Le prove poi, secondo lui, sono poche, non bastano per quello che vuole fare lui, cioè tutto: cantare, suonare e dirigere l'orchestra. È vero? A quanto pare no, oggi in conferenza stampa il vicedirettore di RaiUno Claudio Fasulo, assicura “se ci fosse una classifica di minutaggio di chi ha provato di più, Morgan sarebbe in prima posizione”.

La Repubblica raccoglie testimonianze virgolettate che parlano di partiture “incomprensibili” e “insuonabili”; Bugo è nervoso, non è d'accordo, capisce che tutte queste complicanze più che impreziosire la loro partecipazione, li sta mettendo in seria difficoltà. Lo staff di Bugo infatti, che è il “titolare” della coppia, essendo Morgan ufficialmente “ospite” - come specifica nottetempo la Mescal nella sala stampa dell'Ariston - sapeva già la mattina di giovedì che le cose sarebbero andate a rotoli: “Morgan ha fatto un casino, li ha fatti incazzare tutti”. E così è stato, il verdetto è impietoso: ultimi.

Morgan è infuriato, Bugo ha cantato più del concordato rovinando, secondo lui, l'esibizione. Post serata, ospite di Gino Castaldo a Radio2 Morgan sbotta, secondo lui Bugo è un ingrato, irriconoscente nei confronti di chi lo ha portato a Sanremo.

La tragedia è annunciata e quello che abbiamo visto in tv, sempre secondo “numerose” testimonianze oculari raccolte da La Repubblica, pare sia stata solo una pausa “pacifica” tra i due, che fino a pochi istanti prima di uscire, quando Morgan annuncia che avrebbe cambiato il testo, si sarebbero insultati e spintonati. “Era un corpo a corpo violento, - scrive il quotidiano - si insultavano. Si sentivano le parolacce. Noi eravamo preoccupati che i microfoni fossero accesi e si sentissero in diretta”.

Finita la puntata Amadeus, con grande senso di responsabilità, perché tanto a quel punto i due sono già fuori dalla gara, insegue letteralmente Morgan in giro per Sanremo, riesce a parlarci solo a tarda notte, fino alle 04:30 del mattino, come conferma lui stesso davanti alla platea della stampa. Ma il verdetto non può cambiare, lo conferma ancora Fasulo: i due sono ufficialmente fuori per doppia motivazione: cambio del testo e ritiro.

Fuori discussione anche un'eventuale esibizione “fuori concorso”, d'altra parte non ci sarebbe nemmeno il tempo. Amadeus, per andare incontro ai giornalisti del cartaceo deve necessariamente comunicare, magari con la possibilità di imporre un embargo fino all'annuncio (improbabilissimo da rispettare in tempi di social), i vincitori entro l'01:15, scadenza che i giornalisti in sala hanno richiesto. Fasulo con Agi affronta anche il tema di un'eventuale penale che la Rai potrebbe richiedere per il danno procurato, ma ancora la cosa è in fase di valutazione.