Il caso Ciabatti, la più esclusa. Veronesi: “La ammiro, insegna come incassare la sconfitta”

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Il caso Ciabatti, la più esclusa. Veronesi: “La ammiro, insegna come incassare la sconfitta”

Premio Strega 2021, ieri sera a Benevento la proclamazione della Cinquina. Sull’autobus del ritorno, il giorno dopo, siamo con Sandro Veronesi - due volte vincitore del premio letterario italiano più importante nonché presidente della Giuria che deciderà il vincitore di questa 75esima edizione - e Melania Mazzucco, anche lei scrittrice e vincitrice del Premio e presidente del Comitato direttivo dello Strega. Con entrambi commentiamo l’esclusione inattesa di Teresa Ciabatti che invece era super favorita. Il suo romanzo, “Sembrava bellezza”, pubblicato da Mondadori e presentato al premio proprio da Veronesi, ha ricevuto 139 voti senza poter entrare nella Cinquina che, dice all’HuffPost la Mazzucco, “bisogna valorizzare, perché molto rappresentativa nella sua varietà”.

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“Provo ammirazione e amarezza”, aggiunge Veronesi. “Teresa è stata brava ad affrontare la situazione, mi ha dato l’esempio di come si incassa una sconfitta, non ha certo bisogno del mio aiuto. Bellissima, è salita sul palco (vestita Dior, ndr) a prendersi la sua delusione e lo ha ha fatto con grande coraggio. Ha fatto il suo discorso che è stato sincero mostrando tutta la sua autenticità”. “Voglio comunque restare fuori dalle polemiche - aggiunge - perché sono presidente della giuria, anche perché non c’è nessuna polemica da fare. È una mia amica, una scrittrice che ammiro e se ho presentato il suo libro, l’ho fatto perché mi piaceva. L’amicizia in questo caso non c’entra. Non nascondo che alla lettura dei primi venti voti (quelli dei lettori ‘forti’, dei circoli di lettura, ndr), dire che lei ne aveva ricevuto ‘zero’, mi ha fatto molto strano”. “In ogni caso , c’è una giuria che ha deciso e che va rispettata. Quando una giuria decide, bisogna accettare quello ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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