Il cast di The Startup: “Tutti partono ma poi tornano in Italia. Noi giovani ce la possiamo fare qui se i grandi ci lasciano il posto”


Inventare un nuovo social network a soli 18 anni. Il paragone con Mark Zuckerberg, il successo, la storia di un ragazzo che non lascia l’Italia per lavorare ma inventa un portale per mettere in contatto i giovani che cercano un impiego e le aziende, basata sul merito. The Startup – regia di Alessandro D’Alatri e prodotto da Casanova Multimedia – arriva al cinema il prossimo 6 aprile.

Nel cast, di giovani, Andrea Arcangeli, nei panni del protagonista, Matteo Achilli, la fidanzata Emma è interpretata da Paola Calliari. Noi abbiamo incontrato Matilde Gioli (Il Capitale Umano, Un posto sicuro), che è Cecilia nel film; Luca Di Giovanni, classe 1981, romano, nei panni dell’ingegnere Giuseppe Iacobucci e Matteo Leoni, il Valerio Maffeis nel grande schermo.

Luca Di Giovanni, tu interpreti Giuseppe, forse il personaggio che fa più fatica a lavorare in Italia. Chi ha una buona idea può farcela, senza andarsene?
“Sì e noi attori siamo l’esempio. Nonostante le difficoltà, che nessuno nega, stiamo cercando di farcela qui, nel nostro Paese”.

In una frase del film, il protagonista dice: “Se Steve Jobs fosse nato in Italia manco il mutuo per la prima casa gli avrebbero dato”. E’ così?
“Esattamente. Ma il mio personaggio è l’esempio: sta lavorando duramente, vuole prendersi la seconda laurea, ha un orgoglio che diventa il simbolo di chi lotta per farcela. Quindi sì, ce la si può fare anche in Italia, ma bisogna fare rete e non isolarsi”.

Matilde Gioli, nel film sei Cecilia, il personaggio più milanese del film. Quanto è stato importante per il successo di Egomnia?
“Cecilia ha aperto i rubinetti per diffondere l’idea, è stata il trampolino di lancio, ha guidato Matteo alla maniera di Virgilio, gli ha fatto vedere la strada. Nella prima parte del percorso è stata fondamentale per Egomnia”.

Roma e Milano, due realtà diverse come emerge chiaramente nel film. Matteo Leoni, tu le hai vissute entrambe?
“Sì, Roma, per riprendere il discorso della meritocrazia, è una città bloccata per colpa della politica, con i suoi sistemi di aiutini, raccomandazioni, calci nel sedere. A Milano si possono fare cose diverse, credo sia una questione di settore”.

Nessuno di voi ha conosciuto l’alter-ego della vita vera. Nel film quanto i personaggi sono simili agli “originali”?
Matteo: “Non li abbiamo conosciuti ma Alessandro D’Alatri ci ha parlato molto di loro, insieme allo sceneggiatore”.

Matilde: “Abbiamo sempre avuto la percezione di libertà nell’interpretazione, parlando con Matteo Achilli, è emerso che siamo stati molto attinenti alla realtà. Siamo stati coerenti senza volerlo troppo”.

Luca: “Ti svelo questo particolare, ieri mi ha scritto su Facebook il vero Giuseppe Iacobucci, che io non ho mai voluto incontrare, dicendomi che si è molto rispecchiato nella mia interpretazione, si è sentito vicino al personaggio. E’ stata una questione di sensibilità”.

Insomma, per chiudere il discorso. Si parla tanto di “fuga di cervelli”, dell’Italia che non è un Paese per giovani. In futuro cambierà la prospettiva?
Matteo: “Io alla fuga di cervelli ci credo solo in parte. La nostra generazione è molto più abituata a viaggiare. C’è la speranza che si possa creare qualcosa di nuovo, formandoci per lavori che ancora non ci sono”.

Matilde: ”Ho tanti amici che si sono trasferiti all’estero ma poi sono tornati. Credo che lo scontro generazionale sia fisiologico, manca un po’ di ascolto tra le nuove e le vecchie generazioni. Sarebbe gradito che gli “adulti” si spostassero, lasciando il posto a noi, pronti ad ascoltare le novità perché ci si rinnova”.

Luca: ”E’ tutto sbagliato, il sistema ci schiaccia. Quando mancheranno i nostri padri che sono gli unici contribuenti, poi ci saremo noi che non abbiamo messo da parte nulla. Abbiamo una libertà che prima o poi dovrà detonare”.

Matteo: “Anche perché l’Italia è il Belpaese, all’estero siamo visti come dei maestri”. 

Ecco il trailer del film, “The Startup – Accendi il tuo futuro”, dal 6 aprile al cinema.


 

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