Il centrodestra accelera nella ricerca del candidato sindaco per Roma

Galvanizzato dalla vittoria larga ottenuta alle elezioni in Umbria, con un'onda lunga che potrebbe proseguire anche nei prossime regionali in Emilia Romagna e Calabria, il centrodestra romano inizia a ragionare anche sull'appuntamento con le urne del 2021 in Campidoglio.

Sta circolando tra i dirigenti locali di Lega, FdI e Forza Italia anche l'ipotesi di primarie per individuare il candidato sindaco della coalizione, magari come strumento utile qualora non si trovasse subito un accordo su un nome condiviso da tutto lo schieramento. Solo un'ipotesi, per ora, che però racconta di come sia già alta l'attenzione sulla partita per il Campidoglio, che nel centrodestra ora viene definito da più parti "un obiettivo alla portata".

Nelle ultime settimane il leader della Lega Matteo Salvini, che da un anno ha lanciato una campagna di ascolto della città e che ora sta girando per i mercati rionali, ha spiegato che il candidato arriverà alla fine e il nome potrebbe anche venire da fuori gli schieramenti politici. E ancora ieri ha sottolineato che Giorgia Meloni, che ha già corso nel 2016 fermandosi al primo turno, non sarebbe intenzionata a bissare il tentativo di scalata a Palazzo Senatorio.

Quello della Lega non è dunque solo un ragionamento  sui nomi, ma già un lavoro sul territorio. Spiega Maurizio Politi capogruppo della Lega in Campidoglio. "Oggi con Matteo Salvini abbiamo incontrato centinaia di persone, visitato il quartiere e il mercato di via Laparelli. Il grido d'aiuto lanciato dagli abitanti del quartiere è allarmante. Una zona distrutta da anni di ideologia sinistra e dal falso buonismo anche il Movimento 5 stelle con Virginia Raggi ha contribuito a peggiorare la situazione di degrado". 

Ancora: "I negozi italiani stanno sparendo i mercati rionali chiudono, le famiglie non comprano più casa a Torpignattara. Tra moschee abusive e rifiuti ovunque sembra una zona abbandonata, salvata solo dal volontariato di tante donne e uomini che ogni giorno si danno da fare per aiutare il quartiere. Da queste zone deve partire il riscatto della città, un riscatto che coinvolga tutti, a partire dalla sicurezza ai controlli sugli esercizi commerciali abusivi. Abbiamo ben chiare le priorità del quartiere. Non promettiamo la Luna - conclude - ma far ripartire Torpignattara così come altri quartieri abbandonati è possibile".

Negli ultimi mesi sono circolati i nomi di ipotetici candidati come Fabio Rampelli per FdI o Barbara Saltamartini per la Lega, ma la sensazione è che il candidato di sintesi debba ancora essere individuato. Per la formazione della Meloni a contare sarebbe soprattutto il programma di coalizione, per non rischiare di vincere senza avere però ben chiare le priorità affrontate.

La corsa del centrodestra per la prima volta a trazione leghista anche a Roma potrebbe avvantaggiarsi anche dell'incertezza che al momento caratterizza gli avversari. Nel Pd alcuni esponenti romani, dalla consigliera regionale Michela Di Biase alla presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi fino a quello del Municipio III Giovanni Caudo, starebbero pensando ad una possibile corsa nell'ipotesi di primarie di coalizione, così come il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, legato ai movimenti di sinistra.

Mentre nel M5s il dibattito sul dopo Virginia Raggi appare ancora un tabù, nonostante le regole attuali dei pentastellati non le consentirebbero di ricandidarsi. Discorso analogo al momento vale anche per la possibilità che la sindaca possa correre con una sua lista civica sostenuta dai 5 Stelle.

"Mentre Matteo Salvini chiacchiera io a Roma ho già messo in circolazione 400 nuovi bus. Entro il 2021 ce ne saranno oltre 700. #GiuleManiDaRoma #SalviniChiacchierone", scrive la sindaca di Roma sul suo profilo Twitter. Dove Salvini replica a stretto giro: "Roma ridotta a città sporca, caotica, insicura: la Capitale ha bisogno di rinascere! Già decine di migliaia di firme raccolte! Virginia, non è il tuo mestiere: #raggidimettiti". 

A Roma la campagna elettorale è già entrata nel vivo. Con un anno e mezzo di anticipo.