Il cervo incontra l’uomo, il faccia a faccia è commovente

L’alluvione che ha colpito il Nord-Est nelle scorse settimane ha obbligato i gestori dell’area faunistica di Vanoi a liberare i cervi per salvarli dall’acqua. I recinti sono stati aperti e i 14 cervi e 5 caprioli sono scappati, trovando la salvezza dall’acqua alta e dai danni che hanno distrutto parte dei boschi del Trentino.

Siamo all’ingresso del paese di Caoria e dopo alcuni giorni gli animali, o almeno alcuni di loro, hanno ricercato la strada di “casa”. A testimoniare questo ritorno è stato il vicesindaco di Canal San Bovo (Trento) Renato Loss, che ha filmato un incontro incredibile e commovente. Protagonisti del video, infatti, sono il gestore dell’area faunistica di Vanoi Martino Erlacher e uno dei cervi liberati il 29 ottobre.

“L’ho attirato con un po’ di pane. Ma si tratta comunque di animali selvatici. Non era assolutamente scontato che mi avrebbe seguito invece di inforcarmi” spiega Erlacher, che con il pane ha convinto il cervo a seguirlo. Ora gli animali tornati indietro sono in un recinto provvisorio di un ettaro e mezzo, nell’attesa che venga risistemata tutta l’area.

“L’ho attirato con un po’ di pane. Ma si tratta comunque di animali selvatici. Non era assolutamente scontato che mi avrebbe seguito invece di inforcarmi”

Il progetto dell’area faunistica di Vanoi è nato nel 2015, quando è stata creata un’area turistico-didattica con un recinto di quattro ettari. Inizialmente vi erano cinque cervi provenienti dal Parco dello Stelvio, poi, grazie agli altri caprioli nati in cattività, si è arrivati a un totale di 14 cervi e 5 caprioli. Selvaggi, sì, ma che ormai hanno scoperto di potersi fidare dell’uomo e, in particolare, di colui che li cura quotidianamente, Martino Erlacher, e così sono tornati a casa, “salutando” l’uomo senza paura.

Cervidi sono una famiglia di mammiferi artiodattili, molti dei quali sono noti con il nome comune di cervo. L’area naturale dei cervi comprende quasi tutta l’Europa (l’intera Europa Settentrionale e orientale ma anche gran parte dell’Europa meridionale e occidentale), tutta l’Asia (dall’Indonesia alla Siberia e dalla Turchia alla Penisola dei Ciukci), più tutte e due le Americhe. In Africa invece i cervidi si sono estinti.

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