Il cielo pechinese si è tinto di giallo

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Tempesta sabbia smog Pechino
Tempesta sabbia smog Pechino

Sembra un’atmosfera degna del miglior film sull’apocalisse e invece è tutto vero. Accade in Cina dove la Capitale si è risvegliata nella mattinata del 15 marzo sotto una tempesta di sabbia e smog. Bambini, persone affette da malattie respiratorie o ancora anziani sono stati invitati a rimanere a casa.

Invito ad indossare la mascherina per chi invece è uscito fuori di casa magari per andare a lavoro. Sospesi nel frattempo oltre 400 voli a causa della ridotta visibilità che ha portato migliaia di auto ad accendere le luci anche in pieno giorno. Nel frattempo hanno fatto il giro del mondo le immagini della tempesta che ha raggiunto i livelli più alti negli ultimi dieci anni.

Tempesta di sabbia e smog a Pechino

Una tempesta di sabbia proveniente dalla Mongolia mista allo smog ha sepolto la Capitale cinese di Pechino che si è trovata avvolta da una nube gialla. Un fenomeno che pur non essendo raro in Cina non raggiungeva livelli così alti da almeno 10 anni. Particolarmente elevati i livelli delle particelle di grandi dimensioni Pm10 che hanno superato di circa 20 volte il livello consentito dall’Oms, così come le microparticelle Pm2.5 che hanno raggiunto quota 600.

A seguito dell’elevato livello di smog e alla ridotta visibilità data dalla tempesta di sabbia le autorità hanno invitato i bambini, soggetti con difficoltà respiratoria a rimanere nelle proprie abitazioni. Mascherine per chi è uscito fuori di casa. Una situazione a prima vista simile dunque a quella che stiamo vivendo nel periodo di pandemia. Nel frattempo le autorità della città di Pechino hanno lanciato l’allerta nelle prossime 24 ore.

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