Il Cile sceglie Boric, sarà il Governo più a sinistra dai tempi di Allende

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Chilean president-elect Gabriel Boric gestures after addressing supporters following the official results of the runoff presidential election, in Santiago, on December 19, 2021. - With almost 100 percent of ballots counted, leftist lawmaker Gabriel Boric, 35, became Chile's youngest-ever president leading with 55.87 percent to 44 percent for his far-right rival Jose Antonio Kast, said the Servel website. (Photo by MARTIN BERNETTI / AFP) (Photo by MARTIN BERNETTI/AFP via Getty Images) (Photo: MARTIN BERNETTI via Getty Images)
Chilean president-elect Gabriel Boric gestures after addressing supporters following the official results of the runoff presidential election, in Santiago, on December 19, 2021. - With almost 100 percent of ballots counted, leftist lawmaker Gabriel Boric, 35, became Chile's youngest-ever president leading with 55.87 percent to 44 percent for his far-right rival Jose Antonio Kast, said the Servel website. (Photo by MARTIN BERNETTI / AFP) (Photo by MARTIN BERNETTI/AFP via Getty Images) (Photo: MARTIN BERNETTI via Getty Images)

Una vittoria netta, il Cile svolta a sinistra. Il leader della sinistra Gabriel Boric si è aggiudicato con un amplissimo margine il ballottaggio presidenziale che lo ha opposto in Cile all’ultraconservatore José Antonio Kast.

Quando lo scrutinio aveva raggiunto il 92,12%, Boric aveva ottenuto oltre il 55% contro il 44% di Kast, con un vantaggio schiacciante di oltre undici punti che nessun sondaggio o analista aveva potuto prevedere. Secondo i dati ufficiali, l’affluenza è stata record per il Cile, superiore al 50%, equivalente ad oltre otto milioni di voti. È stata quindi grazie alla maggiore affluenza alle urne che si è imposto il progetto di cambiamento proposto dal giovane leader della coalizione Apruebo Dignidad, che a 36 anni sarà il prossimo 11 marzo 2022 il più giovane presidente della storia del Cile.

Prenderà vita il Governo più a sinistra dai tempi di Salvador Allende. Il Cile era a un bivio dopo aver premiato al primo turno i due estremismi: se si fosse imposta l’ultradestra di Kast, infatti, l’ombra di Augusto Pinochet si sarebbe materializzata sul Palazzo della Moneda.

Il sindaco comunista del distretto di Recoleta a Santiago del Cile, e rivale di Boric nelle primarie vinte da quest’ultimo, ha dichiarato che con “questa vittoria consideriamo chiuso il capitolo della dittatura” di Augusto Pinochet. Dai risultati del ballottaggio emerge che Boric ha prevalso facilmente nella regione metropolitana, un’area che già al primo turno aveva premiato Apruebo Dignidad, nella regione di Valparaíso e, a sorpresa anche ad Antofagasta, regione dove il 21 novembre al primo turno aveva prevalso il candidato dell’antipolitica Franco Parisi.

Di fronte alle dimensioni della sconfitta che si profilava, il leader del Frente social cristiano è stato il primo a telefonare a Boric salutandolo e dichiarando con enfasi che “da oggi lei è il presidente eletto del Cile e merita tutto il nostro rispetto”. Successivamente il candidato vincitore ha ricevuto una telefonata del presidente della Repubblica uscente Sebastian Piñera che si è congratulato con lui e lo ha invitato in giornata per un incontro nel palazzo della Moneda.

Rivolgendosi quindi alla stampa, il presidente uscente si è detto convinto che Boric “sarà il presidente di tutti i cileni, quelli che hanno votato per lui, quelli che hanno votato per Kast e quelli che si sono astenuti”. “Auspico, ha concluso, che sappia governare con saggezza, prudenza, forza, saggezza e moderazione”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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