Il clan Kennedy, da Jfk il vaccinatore a Bob jr il negazionista

·6 minuto per la lettura
NEW YORK, NY - OCTOBER 16: Attorney Robert Kennedy Jr. speaks hundreds gather at the Times Square to protest vaccination mandate during
NEW YORK, NY - OCTOBER 16: Attorney Robert Kennedy Jr. speaks hundreds gather at the Times Square to protest vaccination mandate during

In un tardo pomeriggio di fine aprile del 1961, John Fitzgerald Kennedy - primo presidente cattolico e da pochi mesi alla Casa Bianca dopo otto anni di regno repubblicano da Guerra Fredda (il generale Dwight ‘Ike’ Eisenhower) - convocò improvvisamente una conferenza stampa. Alla folla di giornalisti, pronti a pressanti domande sull’economia, la Cina ‘rossa’, i comunisti a Cuba e il recentissimo successo dell’Unione Sovietica nella corsa allo spazio (Yuri Gagarin, primo uomo in orbita, 12 aprile 1961), JFK fece un annuncio a sorpresa: “Oggi è il sedicesimo anniversario della morte del presidente Franklin Delano Roosevelt. È anche l’anniversario della scoperta del vaccino per prevenire la polio. Vaccineremo tutti, ogni genitore in America approfitti di questo farmaco miracoloso”. Poco meno di un anno dopo (27 marzo 1962) firmò da presidente il Vaccination Assistance Act, la legge che avrebbe avviato la più grande campagna di vaccinazione di massa nella storia degli Stati Uniti.

Sessanta anni dopo, un altro esponente dell’unica famiglia che in America è considerata ‘reale’ (quando JFK venne assassinato, Jackie, fresca vedova, definì la Casa Bianca del marito Camelot, un richiamo a re Artù e ai cavalieri della Tavola Rotonda), è diventato un paladino ‘no vax’, un guru di complottisti più o meno consapevoli. E sabato 13 novembre sarà a Milano per una manifestazione contro i vaccini organizzata dall’associazione Children’s Health Defense, da lui fondata nel 2016 (allora si chiamava World Mercury Project) all’alba della presidenza Trump.

Robert Francis Kennedy Jr. è il nipote del presidente assassinato a Dallas nel 1963 (JFK) ed il terzo degli undici figli di Robert, Attorney General (ministro della Giustizia) con il fratello e cinque anni dopo anche lui assassinato (a Los Angeles) quando si avviava a conquistare la nomination democratica nelle elezioni presidenziali del 1968. Terzo figlio e nipote molto amato dallo zio presidente - celebre una sua foto da bambino insieme a JFK nello Studio Ovale - di cui, a mezzo secolo dalla morte, ha finito per rinnegare valori ed ideali.

Mentre i due fratelli più grandi si sono dedicati (anche) alla politica - Kathleen, la maggiore è stata vice governatrice del Maryland, il secondogenito Joseph Patrick II è stato deputato al Congresso dal 1987 al 1999 - Robert Jr., laurea in legge ad Harvard, dopo aver iniziato la sua carriera legale come assistente procuratore distrettuale a New York per decenni si è impegnato come avvocato in ‘diritto ambientale’, diventando un paladino nella lotta alle grandi aziende inquinanti, difendendo minoranze indigene e singoli individui in lotta contro le multinazionali. Avvocato senior (1986-2017) per il Natural Resources Defense Council (NRDC), un’organizzazione ambientale no-profit, dal 1984 al 2017, è stato membro del consiglio di amministrazione e avvocato dell’Hudson Riverkeeper, l’organizzazione ambientalista per la protezione del fiume Hudson che vede impegnati numerosi vip della Grande Mela. Per decenni, in linea con la tradizione familiare, ha votato (e finanziato) il partito democratico (nel 2008 appoggiò Hillary Clinton alle primarie democratiche contro Barack Obama) ma già verso la fine degli anni Novanta iniziò a manifestare dubbi sui vaccini. Tra i fondatori della Food Allergy Initiative - organizzazione no profit che ha come ‘missione’ quella di finanziare la ricerca sulle allergie alimentari e di “mantenere i pazienti al sicuro attraverso luna corretta educazione” (è la più grande fonte privata di finanziamento per la ricerca sulle allergie alimentari negli Stati Uniti) - dal 2005 diventa il guru di una nuova tendenza antiscientifica che in America trova terreno fertile (e politicamente bipartisan): i vaccini causano l’autismo.

A convincerlo, racconta lui, sarebbe stata una madre che un’estate si è presentata nella magione della famiglia Kennedy a Cape Cod (una delle zone più esclusive d’America) con una pila di informazioni mediche alta mezzo metro, chiedendo che il famoso avvocato la ascoltasse su quello che lei era convinta fosse un collegamento tra i vaccini e la diagnosi di autismo di suo figlio. “Mi piacciono le lusinghe, ma alla fine mi ha proprio convinto. Ho studiato tutti i casi e mi sono reso conto che i vaccini erano una vera arma contro i bambini. Ho pensato a Bill Gates, responsabile della vaccinazione ‘forzata’ di milioni di bimbi africani, ho deciso che era il momento di porre fine alle epidemie infantili lavorando in modo aggressivo per eliminare le esposizioni nocive, ritenere i responsabili responsabili e stabilire garanzie in modo che questo non accada mai più”.

Sul sito di Children’s Health Defense il volto di Robert Kennedy Jr. (è presidente del consiglio di amministrazione e consulente legale capo) campeggia più volte: il suo ritratto (con videomessaggio) appare nella homepage di The Defender (il nome della newsletter del sito) accanto a uno slogan: “La più grande crisi che l’America affronta oggi è l’epidemia di malattie croniche nei bambini d’America”. Fanno da contorno complottismi sanitari con informazioni (false) e video che incolpano i vaccini per le allergie alimentari, sostengono che i vaccini contro la difterite, la pertosse e il tetano stanno uccidendo milioni di persone, che “la copertura mediatica” dell’epidemia di morbillo negli States è stata “orchestrata” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E legano l’aumento di condizioni croniche dell’infanzia come asma, autismo e diabete alle “tossine ambientali, ai pesticidi e ai vaccini”.

Una posizione che ha spaccato il clan Kennedy, da sempre unito quando si trattava di difendere un proprio membro, che fosse arrestato per droga (proprio Robert Jr. a 31 anni fu trovato in possesso di eroina mentre era a bordo di un aereo e fu condannato a due anni con la condizionale), accusato di stupro, finito in bancarotta e altri reati. Camelot non si tocca, era il motto della famiglia, decimata (tra i discendenti di John e Robert) di lutti di ogni tipo. Sui vaccini Joseph e Kathleen, insieme alla nipote Maeve Kennedy McKean (direttrice esecutiva della Georgetown University’s Global Health Initiatives) hanno deciso che il fratello era andato troppo oltre: “Gli vogliamo bene ma si sbaglia di grosso, sui vaccini ha tragicamente torto”.

Lui va avanti senza dubbi. A marzo 2021 ha rilasciato un nuovo video di propaganda anti-vaccino (Medical Racism: The New Apartheid) che promuove le teorie del complotto COVID-19 e sostiene che gli sforzi di vaccinazione anti-virus sono “esperimenti medici sulla comunità nera”. I suoi post hanno milioni di visualizzazioni, un’analisi dei contenuti anti-vaccini di Twitter e Facebook ha scoperto che Kennedy è uno dei 12 account individuali e di organizzazioni che producono fino al 65 per cento di tutti i contenuti anti-vaccini sulle piattaforme digitali. Bandito da YouTube per aver violato le nuove politiche dell’azienda sulla disinformazione ha trovato su Instagram un nuovo veicolo per le sue teorie. Che non si fermano ai vaccini ma iniziano ad investire anche altre teorie del complotto (comprese quelle sull’assassinio dello zio presidente a Dallas).

Tra i suoi fans compaiono seguaci di QAnon (il gruppo di estrema destra complottistica), alcuni sono gli stessi che ai primi di novembre - insieme ad altre centinaia di persone - si sono riunite a Dallas per attendere la ricomparsa di John F. Kennedy Junior (morto in un incidente aereo nel 1999, figlio del presidente e cugino di Robert). Erano convinti che sarebbe arrivato nella Dealey Plaza, proprio quella dove nel 1963 venne ucciso JFK, per annunciare la sua candidatura, in veste di vicepresidente di Donald Trump, alle elezioni presidenziali del 2024. Un complotto targato Camelot.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli