Il club "esclusivo" delle potenze nucleari

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Roma, 6 ott. (askanews) - Più del 90% degli stock mondiali di armi atomiche è nelle mani della Russia e degli Stati Uniti, che formano con altri sette Paesi, fra cui la Corea del Nord, il club molto ristretto delle potenze nucleari. La Campagna internazionale Ican, a cui oggi è stato assegnato il premio Nobel per la pace, lavora per ottenere il divieto e la messa al bando delle circa 15.000 ogive nucleari inventariate nel mondo. Circa 4.000 sono attualmente dispiegate e pronte all'uso, secondo le stime della Federazione degli scienziati americani (Fas).

Fino ad oggi, solo gli Stati Uniti hanno fatto ricorso all'arma nucleare, il 6 e il 9 agosto 1945, contro le città giapponesi di Hiroshima (140.000 morti) e Nagasaki (70.000 morti). Le due bombe accelerarono la capitolazione del Giappone e la fine della Seconda guerra mondiale. Firmato nel 1968 e entrato in vigore nel 1970, il Trattato di non-proliferazione nucleare (Tnp) impegna i cinque detentori ufficiali della bomba atomica - Stati Uniti, Russia, Francia, Gran Bretagna, Cina - a non trasferire tecnologia militare nucleare ad altri Paesi. (segue) (con fonte Afp)

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