Il codice a barre compie 45 anni: GS1 festeggia

codice a barre GS1: la storia

Il GS1, acronimo di Global Standards, è un’associazione non-profit presente in 114 paesi. La sua principale attività è lo sviluppo del sistema di standard progettati per migliorare l’efficienza della filiera domanda-offerta. In Italia è rappresentata da GS1 Italy che è l’unico ente autorizzato a rilasciare il codice a barre per i prodotti. A questo aderiscono 35 mila imprese di produzione e di distribuzione di beni di consumo. Oggi il codice a barre compie 45 anni, e sembra impossibile immaginare un mondo senza il GS1. Questo infatti ha dato un linguaggio comune al mondo delle imprese, rivoluzionando il modo di gestire le transazioni commerciali e tutti i passaggi operativi e logistici della filiera.

L’importanza del codice a barre GS1

Dal primo beep che è stato nel 1974, oggi il codice a barre è diventato familiare e quotidiano, e non se ne può più fare a meno. Si stima che quotidianamente si raggiungano i 6 miliardi di scansioni al giorno. Il codice GS1, ha fatto un lungo viaggio dagli anni 70 a oggi, che ha rivoluzionato completamente l’economia. È riuscito infatti a dare un linguaggio comune e unico ai prodotti, riconoscibili in tutto il mondo. Attualmente è utilizzato da 1 milione di imprese, è più attivo e vivo che mai e celebra in gran forma i suoi 45 anni.

Miliardi di persone hanno a che fare tutti i giorni con il codice a barre GS1, dal momento che qualsiasi prodotto dalle merendine ai libri, dai cosmetici agli smartphone, ha il codice che è dunque una presenza costante e silenziosa. Eppure pochi se ne accorgono o fanno caso alla sua importanza. Il GS1 infatti è stato inserito tra le 50 cose che hanno fatto l’economia moderna. Questo codice dunque da 45 anni è fondamentale per l’economia moderna, perchè consente alle aziende di identificare e accompagnare i loro prodotti in tutto il pianeta. Permette la tracciabilità dei prodotti, condividendone le informazioni e riducendo così errori e problemi lungo tutta la filiera.

Per capire meglio la sua importanza basta pensare a come sarebbe il mondo di oggi senza il codice a barre. Quanto sarebbero lunghe le code alle casse dei supermercati? Quanto sarebbe frustrante per i consumatori e per i cassieri?

Inoltre l’importanza del codice scaturisce anche dal fatto che il codice a barre nasce “global”, cioè per un economia globale, per superare tutte le barriere geografiche e culturali, perché venga riconosciuto sempre e ovunque. Oggi il codice a barre è la lingua del business più diffusa al mondo. Ed è parlata da oltre un milione di imprese che, grazie a questo piccolo simbolo, dialogano senza bisogno di un traduttore.

La storia del GS1

È precisamente il 3 aprile del 1973, quando i manager di alcune grandi aziende americane di beni di largo consumo si accordarono per utilizzare un unico standard di identificazione dei prodotti. E a distanza di un anno, il 26 giugno 1974, alle 8:01, il codice a barre venne scansionato per la prima volta alla cassa di un supermercato nel punto vendita Marsh di Troy, nell’Ohio. Era stato utilizzato per l’acquisto di un pacchetto di gomme da masticare Wrigley’s al gusto juicy fruit, dal costo di 0.61 cent.

L’idea di utilizzare un codice a barre per riconoscere i prodotti risale in realtà a molto tempo prima. Addirittura già negli anni 40 Bernard Silver e Norman Joseph Woodland avevano cominciato a lavorare all’idea di un codice per marcare i prodotti, che permettesse il riconoscimento automatico alle casse. Il direttore di un supermercato aveva chiesto loro di lavorare all’idea di un codice che velocizzasse code e pagamenti. Si racconta che i due ebbero l’intuizione in riva al mare. Woodland disegnò sulla spiaggia dei punti e delle linee orizzontali, provenienti dal codice Morse, e così si accorsero che da quel disegno avrebbero potuto creare un nuovo codice.

È proprio da quell’intuizione, di 45 anni fa, prese forma quello che sarebbe diventato il barcode più famoso del mondo, anche se ci furono diversi tentativi prima di arrivare alla grafica che conosciamo noi oggi. Dapprima infatti si era sperimentato un disegno a cerchi concentrici, ma infine il sistema “lineare” delle barre risultò quello vincente e tutt’ora utilizzato.

L’evoluzione del codice a barre

Oggi, il codice a barre GS1 più diffuso, l’EAN-13, è formato da una serie numerica di 13 cifre, tradotta graficamente in barre verticali. Le cifre del codice includono il prefisso aziendale, che identifica l’azienda a livello internazionale, il codice del prodotto e una cifra di controllo. Negli ultimi anni per aiutare le aziende ad affrontare le nuove sfide del terzo millennio, il codice a barre si è evoluto, e celebra in gran forma i suoi primi 45 anni con tante novità tra cui:

Il GS1 DataBar

Il GS1 DataBar è molto importante e utile e serve a raccogliere e controllare informazioni aggiuntive sul prodotto al momento del passaggio alle casse: la tracciabilità, la data di scadenza e il numero del lotto di produzione. Non si limita a descrivere il prodotto, ma narra la storia e la vita di ogni singola unità di prodotto. Con questo meccanismo si può addirittura risalire all’origine del prodotto a partire dai suoi ingredienti fino al singolo acquirente, incrociando i dati con la carta fedeltà.

Inoltre, usando la data di scadenza per riconoscere i prodotti scaduti, consente di applicare sconti in prossimità della scadenza, così da ridurre lo spreco alimentare. Uno studio condotto da GS1 ha infatti evidenziato che l’utilizzo del DataBar genera, per una catena con 100 punti vendita, un risparmio annuale di oltre 1,77 milioni di euro nell’ortofrutta e di 1,78 milioni di euro nel settore delle carni.

GS1 Digital Link

Il GS1 Digital Link permette di creare un’identità comune tra il prodotto fisico e il suo gemello digitale. Esso collega tutte le informazioni e i dati grazie a un URL costruito con regole standard GS1. Questo può anche essere associato ad un QR code per poter essere letto da un’applicazione sullo smartphone.

Consente dunque di fare un ulteriore passo avanti verso una più stretta relazione con il consumatore, sempre più affamato di informazioni sui prodotti e alla ricerca di una shopping experience più efficiente attraverso i dispositivi mobili. Infatti è molto semplice da utilizzare, scansionando il codice QR con lo smartphone. I consumatori possono sapere: dimensioni, immagini, date di scadenza, dati nutrizionali, garanzia, istruzioni per risolvere problemi e persino link ai social media. Grazie al Digital link possono anche acquistare e ordinare prodotti online e raccogliere punti fedeltà e addirittura condividere i loro acquisti con gli amici.