Il Codice deontologico spiegato: arriva il "commentario" Fnopi -2-

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Roma, 8 giu. (askanews) - Chi soffre, spiega il commentario, chiede innanzitutto di essere creduto, e credere nella sofferenza fisica o morale di un altro non sempre facile e immediato. Essere creduto nella sofferenza costituisce la porta per essere compreso e attraverso la comprensione si pu dispiegare la possibilit di instaurare un rapporto di fiducia che consenta di essere aiutato. Ma non solo: necessario farsi carico anche del contesto di riferimento della persona assistita (i caregiver, la famiglia ecc.), che pu costituire una risorsa importante per il percorso di cura. Poi il rispetto. l'elemento costitutivo del rapporto tra l'Infermiere e la persona. Vi rispetto quando si "riconosce" l'altro, i suoi diritti, silenzi, stati emotivi; le sue volont, sensazioni, paure, e quelli dei suoi cari. Solo attraverso questo rispetto pu nascere la fiducia nel rapporto, che uno dei fattori di qualit della dinamica infermiere-persona. Nel rapporto infermiere persona assistita viene attribuito un importante valore al concetto etico di caring e i comportamenti orientati al caring (prendersi cura) sono spesso considerati fondamentali per il ruolo dell'infermiere. Questo deve sapere l'infermiere e di questo impegno possono essere certi i cittadini. Lo hanno visto durante COVID: nessuno stato mai lasciato solo. E lo vedranno sempre perch per gli infermieri un impegno professionale, morale ed etico di cui hanno autonomamente scelto di farsi carico. (Segue)