Il collaboratore di giustizia Avola ha parlato della strage di via D'Amelio

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Mafia ex killer Avola
Mafia ex killer Avola

“Sono stato l’ultimo a guardare Paolo Borsellino negli occhi”, queste le parole dell’ex killer e ora collaboratore di giustizia Maurizio Avola che durante lo speciale sulla mafia condotto da Mentana condotto su La7, ha ripercorso cosa è successo nei minuti prima che Paolo Borsellino morisse tragicamente quel 19 luglio del 1992 nella strage di via D’Amelio. Un racconto quello di Avola e ricco di dettagli. Non solo gli istanti prima, ma anche i lavori sul veicolo di Borsellino che fu riempito di esplosivi, il tutto senza tralasciare un dettaglio compreso il seggiolino per l’auto: “Già sapevo che dovevamo colpire un magistrato Io già il tipo di esplosivo da usare lo conoscevo. E conoscevo anche la tecnica”.

Mafia ex killer Avola – l’intervento

Ci sono degli sviluppi circa la strage di via d’Amelio. l’ex killer Maurizio Avola durante il suo intervento nello speciale sulle mafie condotto da Enrico Mentana ha raccontato di essere stato uno degli escutori della strage nella quale ha perso la vita Paolo Borsellino. “Io posso dire che c’ero e sono uno degli esecutori materiale della strage di via D’Amelio. E sono l’ultima persona che ha visto lo sguardo di Paolo Borsellino prima di dare il segnale per l’esplosione”.

“Borsellino scende dalla macchina e lascia lo sportello aperto Io mi fermo, mi giro e lo guardo, mi accendo una sigaretta. Lo guardo, mi giro e faccio il segnale, verso il furgone a Giuseppe Graviano e vado a passo elevato, ha poi aggiunto dichiarando: Lo guardo, mi giro e faccio il segnale, verso il furgone a Giuseppe Graviano e vado a passo elevato”, le parole di Avola.

Mafia ex killer Avola – l’esplosione della 126

Tra gli altri aspetti di quella drammatica vincenda il riempimento della 126 di esplosivi:
La macchina che il 19 luglio 1992 uccise Paolo Borsellino, una 126, “è stata imbottita da due persone, io e un’altra persona. I panetti toccavano pure il seggiolino dell’auto. Erano dodici panetti di esplosivo in tutto […]. Se non esplodeva la macchina avrebbero attaccato con i bazooka”, ha quindi spiegato il collaboratore di giustizia.

Mafia ex killer Avola, chi è

Il nome di Maurizio Avola ai più potrebbe risultare poco noto eppure non tutti sanno che è stato uno dei killer più efferati della mafia. Diventato in seguito collaboratore di Giustizia, ha scritto recentemente un libro a quattro mani con Michele Santoro dal titolo “Niente altro che la verità”, che sarà edito da Marsilio. Oltre fornire molte informazioni circa la strage di via d’Amelio, il libro si propone di raccontare i 30 anni di storia di Mafia in Italia.