Il comitato etico dell'atletica mondiale ha deciso di ternersi fuori dal caso Schwazer

Marco Marangoni
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AGI - L'Athletics Integrity Unit (AIU), il comitato etico dell'atletismo mondiale, a quanto apprende l'AGI, avrebbe deciso di non entrare nel caso di Alex Schwazer. L'organismo mondiale, fondato dalla stessa federazione di atletica leggera (ex Iaaf, oggi World Athletics) ed entrato operativo il 4 aprile del 2017 per combattere il doping nella 'Regina dello sport', fa sapere che "il caso di Alex Schwazer è precedente all'Athletics Integrity Unit e quindi trattato da World Athletics".

L'AIU, organo inquirente e giudicante in materia di doping ed etica nell'atletica leggera, risulta impegnata anche nella vicenda del doping nell'atletica russa: la federazione russa RusAF è sospesa dall'ex Iaaf, che comunque aveva un comitato etico, da fine novembre 2015.

Nei giorni scorsi il presidente di World Athletics, Sebastian Coe sul caso Schwazer aveva dichiarato, "World Athletics e Athletics Integrity Unit sono assolutamente fedeli alla posizione assunta". Lo stesso Coe aveva avvertito l'Italia, dopo le dichiarazioni del presidente del Coni Giovanni Malagò e del numero uno dell'atletica Stefano Mei - che chiedevano chiarezza sul caso Schwazer - ammonendo, "non voglio che l'Italia si trovi dalla parte sbagliata di questa storia".