Il commento del sindaco napoletano sull'esultanza per la Coppa Italia

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Intervenuto durante la trasmissione Coffee Break su La7, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha definito i festeggiamenti nel centro città dopo la finale di Coppa Italia una vittoria del contagio della felicità che non crede possa influire nell’andamento dell’epidemia.

De Magistris sui festeggiamenti a Napoli

Dopo che la loro squadra del cuore ha alzato il trofeo italiano, migliaia di tifosi si sono infatti riversati nelle vie del capoluogo campano senza mascherina, non rispettando il distanziamento sociale e facendo assembramenti. Tutto ciò che le autorità sanitarie sconsigliano di fare per evitare che la curva del contagio da coronavirus torni a risalire.

Ma per il sindaco napoletano la gioia era giustificata e definire sciagurate le persone che sono scese in piazza, come ha fatto Ranieri Guerra dell’Oms, gli è sembrato esagerato. Napoli, ha spiegato, nei sette giorni precedenti non aveva registrato alcun caso positivo e in piazza c’erano solo residenti, dunque l’ipotesi di un nuovo focolaio per lui non regge.

Bisogna uscire fuori da questa ipocrisia o non si fanno giocare le partite. Ma se vince il Napoli chi può pensare che i napoletani non scendano in strada a festeggiare? Non bisogna essere ipocriti“, ha continuato per poi riferirsi al “lanciafiamme di De Luca che evidentemente si è scaricato“. Un’implicita critica al suo operato dato che a suo dire sarebbe stato compito suo impedire gli assembramenti. “Ma si vede che l’ha messo a riposo, nello scantinato, si è messo paura del popolo“, ha concluso.