Il commiato di Conte: si può fare politica senza inseguire social

Rea

Roma, 20 ago. (askanews) - "Ho potuto sperimentare che è possibile fare politica senza inseguire affannosamente il consenso sui social, senza dover dipendere darammaticamente dal titolo di un giornale, senza mai insultare un avversario politico o inventarsi nemici dietro ogni angolo". Così il premier Giuseppe Conte ha concluso il suo intervento in Senato, auspicando che la sua eperienza possa almeno dare "grande fiducia ai giovani sul futuro dell'Italia".

Al termine dell'esperienza di governo, "potrò testimoniare che per quanto nell'immediato sembrino gli slogan comunicativi, ancora più efficaci si rivelano i ragionamenti basati su argomenti, che si può avere il consenso dei cittadini se si spiega che le scelte sono operate per l'interesse generale e non per tornaconto personale; potrò testimoniare che vi è sempre spazio per un confronto costrutivo per un punto di mediazione che non è semplice via di mezzo ma la soluzione più meritevole nell'interesse dei cittadini; che se gli incarichi non sono vissuti come posizioni di privilegio ma come servizio allo Stato i sacrifici sono ripagati dall'affetto delle persone per bene che sono la stragrande maggioranza. Potrò infine testimoniare che se si tenta di assolvere con disciplina e onore ai propri compiti i cittadini ci perdonano anche eventuali errori e manchevolezze personali, e che la politica è quella nobile arte che consente percorsi di razionalità nel riconoscimento delle diversità. Viva la nostra Patria, viva l'Italia".