Il commissario per l’emergenza Covid ha smentito l’ipotesi durante la sua visita in Piemonte

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Il generale Figliuolo con il presidente della Regione Piemonte Cirio
Il generale Figliuolo con il presidente della Regione Piemonte Cirio

Francesco Paolo Figliuolo all’ipotesi di un lockdown per i non vaccinati non crede affatto, piuttosto: “useremo l’arma della persuasione”: il commissario per l’emergenza Covid ha smentito indirettamente l’ipotesi di un modello “all’austriaca” durante la sua visita in Piemonte ed ha puntato molto sulla somministrazione delle terze dosi di vaccino, senza misure restrittive di categoria.

Da Torino Figliuolo è decisamente scettico sul lockdown per i non vaccinati

Le indicazioni di Figliuolo, abbastanza esplicite, sono giunte nel corso della visita del generale al Dipartimento interaziendale Malattie ed Emergenze Infettive di Torino. Accolto tra gli altri dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, Figliuolo ha di fatto allontanato l’ipotesi di un inasprimento delle misure per obbligare al vaccino chi nel vaccino non crede.

Il generale Figliuolo sul lockdown per i non vaccinati: “Non sono previste misure del genere”

Ed ha detto: “Sono ancora convinto di dover usare l’arma della persuasione, altre misure attualmente non sono previste, poi cosa farà il Governo più avanti non sono in grado di dirlo, ma oggi ci stiamo avvicinando al 90%, per questo confido nei cittadini”.

Terze dosi e un piano flessibile, Figliuolo sul lockdown per i non vaccinati non ci punta affatto

Insomma, barra a dritta con la terza dose a tutte le fasce di popolazione che verranno ritenute idonee con i provvedimenti dell’esecutivo in arrivo: “Siamo in grado di tenere il ritmo elevato, ma il piano è flessibile quindi se dovessimo avere picchi più elevati faremo in maniera preventiva e saremo in grado di attuare ulteriori punti”.

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