Il compagno l'ha colpita ripetutamente al collo con un coltello

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Pordenone uccide campagna costituisce
Pordenone uccide campagna costituisce

Un nuovo episodio di femminicidio si è consumato in Italia, a Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone, dove un un uomo di 33 anni ha ucciso la compagna e si è presentato in Questura con le mani ancora sporche di sangue per costituirsi. La vittima, 34 anni, è morta a seguito delle numerose coltellate al collo ricevute e gli agenti della Squadra Mobile della Questura e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico- Squadra Volante hanno trovato il suo corpo nell’abitazione che condivideva con il compagno. Il killer, reo confesso, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato e verrà presto sottoposto all’interrogatorio da parte del pm incaricato del caso.

Pordenone, uccide la campagna e si costituisce

L’omicidio di Pordenone si aggiunge agli altri due dello stesso genere verificatesi nella giornata di ieri, 25 novembre, data dedicata come è noto alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Molto è ancora da fare in tal senso in Italia. I due episodi a cui si faceva riferimento sono avvenuti uno in Calabria, a Stalettì, in provincia di Catanzaro, mentre l’altro nelle località del padovano.

Nel primo caso la vittima era una donna di 52 anni e ad ucciderla è stato un uomo di 36 anni, ma avrebbe anche un complice; nel secondo caso a morire è stata una ragazza di 30 anni, Abioui Aycha, deceduta sotto i colpi mortali del marito 39enne Abdelfettah Jennati che l’ha accoltellata al petto. La coppia, originaria del Marocco ma da diverso tempo residente in Italia, aveva 3 figli ed era in attesa del quarto.