Il comportamento dei fratelli Bianchi

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Fratelli Bianchi
Fratelli Bianchi

I fratelli Bianchi erano soliti ridere e divertirsi quando gli amici massacravano di botte dei giovani per debiti di droga. Questo era il loro atteggiamento, ancora prima dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte.

Fratelli Bianchi, così avevano creato un clima di terrore

I fratelli Marco e Gabriele Bianchi avevano creato un clima di puro terrore tra Artena e i Castelli Romani, soprattutto a Lariano e Velletri. Spacciavano cocaina, avevano contatti con gli abienti criminali e usavano spesso la violenza. Questo è quanto sostenuto dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Velletri, Gisberto Muscolo, nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso luglio è stato condannato Andrea Cervoni, amico dei fratelli Bianchi. Il giovane è ritenuto responsabile di aver intrattenuto affari nello spaccio con i due imputati e di essere coinvolto nell’estorsione di denaro nei confronti di un ragazzo di Lariano che è stato picchiato.

I debiti di droga dei Fratelli Bianchi

I fratelli Bianchi, come emerso dalle ricostruzioni, ridevano e si divertivano mentre gli amici massacravano di botte il ragazzo per un debito di droga. Erano molto temuti, per cui si era creata una situazione di “assoggettamento e omertà“. Erano noti alle forze dell’ordine per lo spaccio di cocaina, ancora prima dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ucciso nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 a Colleferro. Per i fratelli le misure cautelari pendenti a loro carico per droga sono scattate dopo l’omicidio del ragazzo.

Fratelli Bianchi: il processo per l’omicidio di Willy

Per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte sono a processo i fratelli Bianchi. Gli altri imputati sono Mario Bellegga e Francesco Pincarelli. Tutti e quattro sono accusati di omicidio volontario nel processo iniziato a giugno. Rischiano l’ergastolo.

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