Il comune che non paga i politici

Un esempio  per tutti gli amministratori pubblici? Di questi tempi, si sa, il politico è il bersaglio preferito di tanti: si criticano onorevoli ma anche sindaci e consiglieri comunali per le agevolazioni, i rimborsi, le indennità e quant'altro di cui sono privilegiati beneficiari. Si chiede che si riducano gli stipendi. Un piccolo comune in provincia di Cuneo, già in tempi non sospetti, prima cioè che criticare i politici diventasse di moda, aveva scelto una strada che in molti oggi vorrebbero seguissero tutti. Sindaco e consiglieri comunali hanno rinunciato a indennità e gettoni di presenza: tutto l'incasso destinato a loro viene lasciato nelle casse comunali e impiegato per la cittadinanza. Un paradiso?

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In realtà il comune di Lagnasco, dove da tre anni sindaco e consiglieri comunali non percepiscono un soldo, è un comune molto piccolo, di soli 1400 abitanti. Di conseguenza l'impegno richiesto ai politici locali è certamente ridotto rispetto a quello che può essere richiesto ad esempio al sindaco di Milano, tanto da permettere loro di continuare la loro attività professionale. Il sindaco ad esempio, Enrico Testa, è un imprenditore con una azienda di impianti elettrici e fotovoltaici. Ma la scelta di rinunciare ai 1200 euro di indennità mensile da parte del primo cittadino è comunque un ottimo esempio, tenendo conto poi che il comune di Lagnasco non ha alcun deficit, anzi, è in attivo da anni.

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Dal 2009 dunque ogni anno le casse comunali possono contare su circa 25mila euro, quanto risparmiato azzerando i compensi. Un anno, con questi soldi, si sono realizzati servizi igienici nelle vicinanze del locale cimitero; un altro anno si è dotata la cittadina di un sistema di video sorveglianza. Per il 2012 non si è ancora deciso come investire i 25mila euro a disposizione, che, però, potrebbero essere di più. I consiglieri dell'opposizione, quattro in tutto, non hanno rinunciato infatti a percepire il loro gettone da 18,98 euro a seduta. Il motivo? Sembra semplicemente per non dare consenso a una decisione venuta dalla maggioranza, un dispetto insomma, che è un po' a volte la caratteristica della nostra politica. Intanto i cittadini di Lagnasco ringraziano i loro amministratori.

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