Il comune di Madrid ha deciso di eliminare migliaia di pappagallini verdi

gabriele fazio

A Madrid il pericolo viene dal cielo. Si chiamano parrocchetti monaci, Myiopsitta monachus, per la precisione, e sono pappagallini verdi, anche piacevoli alla vista (diversi i video reperibili in rete di parrocchetti monaci addestrati o inseriti nelle situazioni più buffe, trattati come normalissimi animali domestici), ma estremamente pericolosi. È per questo che il comune ha deciso di impegnarsi in una battaglia per abbatterne perlomeno la metà.

La loro storia avrebbe appassionato qualsiasi sceneggiatore di film a metà tra l'horror e il catastrofico: provenienti dall'Argentina, fino a otto anni era del tutto legale acquistarli come animali da compagnia, molti però entro un tot di tempo fuggivano dalle finestre andando a sistemarsi sugli alberi in giro per la città.

Tutto ok, anche umano se vogliamo, il problema è che negli anni si sono moltiplicati a dismisura, come scrive Il Post, “una ricerca recente ha stimato che nella capitale spagnola ci sono 12 mila esemplari di parrocchetti, tremila in più rispetto al 2016 e 10 mila in più rispetto al 2005”. Decisamente troppi; la loro presenza mette a serio rischio la sopravvivenza stessa delle specie di uccelli native, in più hanno l'abitudine di costruire grossi nidi che arrivano a pesare anche 200 Kg con piccoli stecchi che ottengono demolendo, pezzettino dopo pezzettino, la vegetazione in giro per la città; cosa che naturalmente presenta un grosso rischio per i passanti sopra i quali potrebbe anche cascare in testa un nido pesante come un cornicione.

Finora quasi duecento infatti le denunce da parte di cittadini che hanno presentato lamentele riguardo la presenza dei piccoli e pericolosi pappagallini verdi. Ma non è tutto, la particolare specie rappresenterebbe anche un pericolo per la salute pubblica essendo capaci di trasmettere diverse malattie come la Psittacosi, cui epidemia, seppur rara, solitamente scoppia proprio in presenza di massicce importazioni di uccelli esotici, causando sintomi molto simili ad una polmonite atipica. Come prosegue Il Post “Il comune lavorerà insieme alla Società Ornitologica Spagnola per uccidere i parrocchetti in modo "umano" nei prossimi mesi.

Non si sa quanti ne saranno uccisi, ma Santiago Soria, membro del consiglio comunale che si occupa della biodiversità di Madrid, ha detto che la popolazione non sarà completamente eradicata”. Attenzione, perché quello dei Myiopsitta monachus è un problema che potrebbe riguardare non solo la Spagna, sono diverse infatti le città europee dove la specie sta proliferando, compresa Roma. Come si legge sul sito ideegreen.it: "A Molfetta (Bari) e in molti altre località costiere, ne esistono colonie molto folte che nidificano e mostrano un'elevata capacità di adattamento al nostro habitat. Ancora oggi gli esperti cercano di capire l'impatto che questa “specie aliena” avrà sulla fauna autoctona".