Il comune di Sarno revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini

Lucia Licciardi

Ad aprile scorso l'approvazione in Giunta; ora, arriva la ratifica in Consiglio comunale: Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Sarno, nel Salernitano. Su proposta della maggioranza di centrosinistra, con sedici voti favorevoli, quattro contrari e un astenuto, l'assise cittadina revoca l'omaggio al Duce. Nell'aula consiliare era presente anche anche una delegazione dell'Anpi che, al termine della votazione, ha intonato "Bella Ciao".

La decisione è arrivata dopo mesi di dibattito, ma era stata approvata già dalla Giunta comunale alla vigilia della festa della Liberazione del 25 aprile scorso.
Tra le motivazioni che hanno spinto il Comune di Sarno a revocare quell'onorificenza, l'incompatibilità" con i valori di cui il Comune di Sarno e la sua comunità sono oggi portatori" e il pensiero secondo cui "il giudizio unanime su Mussolini è talmente negativo che appare necessaria e non piu' rinviabile la revoca della cittadinanza onoraria allo stesso".

"Abbiamo votato un atto di libertà", sottolinea il sindaco, Giuseppe Canfora, spiegando che "Sarno è una città democratica, è la città di Giovanni Amendola". "Abbiamo votato questa revoca anche per chi, nel 1923, non si poteva opporre. I documenti cartacei restano, sono parte della storia di questa città", aggiunge. A chi sostiene che si è voluto "cancellare la storia", Canfora risponde che non è cosi', " costruiamo il presente e il futuro con esempi di democrazia per le nuove generazioni".