Il Concerto di Taranto Uno maggio libero e pensante non si terrà

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 27 apr. (askanews) - Il Concerto dell'Uno maggio libero e pensante, grande manifestazione di Taranto dal 2013, quest'anno non si terrà. In un comunicato il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti insieme ai direttori artistici della manifestazione, Michele Riondino, Roy Paci e Antonio Diodato, hanno annunciato la decisione per questa edizione "di spegnere la musica e manifestare così la propria solidarietà a tutti gli artisti, i musicisti, le maestranze e gli operatori che da marzo scorso hanno perso il lavoro ritrovandosi ad affrontare una crisi senza precedenti, privi di ammortizzatori sociali e senza un'adeguata risposta da parte delle istituzioni".

"Quest'anno non ci sarà nessuna esibizione e nessun concerto in streaming. Anche per ricordare che lo streaming e la riproduzione tecnica rappresentano uno strumento utile ma non una strategia. Lo spettacolo dal vivo non può che essere dal vivo", si legge nel testo.

"Questa edizione del nostro Uno Maggio non può che fare i conti con la condizione sanitaria che in un tragico anno di pandemia ha cambiato le vite di tutti e si è abbattuta pesantemente su molte categorie di lavoratori e lavoratrici. Tra le più colpite quella dei lavoratori dello spettacolo dal vivo, un mondo fatto di precarietà strutturale e pochissime tutele che da oltre un anno vive senza un reddito", hanno scritto gli organizzatori. "È l'inevitabile conseguenza di una politica miope che da qualche un decennio ha scelto un approccio liberista depotenziando il ruolo del lavoro culturale, assoggettandolo a logiche di mero profitto o consegnandolo alla marginalità. Per queste ragioni sosteniamo le lotte di coloro che rivendicano la necessità di una riforma strutturale del sistema e il riconoscimento del valore artistico, produttivo e sociale del mondo della cultura e dello spettacolo".

Il comitato e i direttori artistici hanno tuttavia deciso di mettere a disposizione dei lavoratori dello spettacolo dal vivo i canali social della manifestazione, dove potranno intervenire movimenti, associazioni e coordinamenti che in questi mesi si sono autoorganizzati per chiedere "la continuità del reddito e per avviare una riflessione capace di immaginare una riforma strutturale del sistema che consenta di non ripiombare, finita l'emergenza, in un mondo del lavoro ancora più incerto e privo di garanzie".

Accanto agli interventi dei professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo, i social di uno maggio libero e pensante ospiteranno per tutta la mattina le testimonianze di movimenti e di tanti compagni di lotta, tra cui No Tav, No Tap, Stop al Biocidio, i compagni della giovane Campagna per il clima e fuori dal fossile, l'associazione Bianca Guidetti Serra. Interverranno anche i direttori artistici Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci. Quest'ultimo si unirà a Aboubakar Soumahoro per parlare della "Marcia degli Invisibili" che si terrà nella stessa giornata.