Il consigliere Giacomo Possamai analizza i dati e fa una fosca previsione per il futuro immediato

carenza di medici di base in Veneto, il Pd lancia l'allarme
carenza di medici di base in Veneto, il Pd lancia l'allarme

Scarseggiano sempre più i medici di base in Veneto ed arriva l’allarme del Pd regionale, con il consigliere Giacomo Possamai che analizza i dati e fa una fosca previsione sia per il futuro immediato che per quello da venire. La carenza dei medici di famiglia è la base sa cui il diritto alla salute si infrange e viene meno, e questa erosione ha ormai caratteristiche preoccupanti.

Scarseggiano i medici di base in Veneto

A spiegare come vada male è stato il gruppo consiliare regionale del Partito Democratico, guidato da Giacomo Possamai. Insomma, il futuro prossimo è fosco ma quello più lontano è nerissimo I dati? Quelli del 2021 riportati dal Corriere del Veneto dicono che il 62,8% dei 2.973 medici di base attivi nella regione “ha più di 55 anni e 656 di questi 1.867 appartengono al range che va dai 65 ai 68 anni. Significa che entro la fine del 2024 andranno in pensione”.

Il temuto picco dei pensionamenti del biennio

Possamai è netto, anche perché le previsioni fosche arrivano fino al 2035: “Da qui ai prossimi due anni rischiamo di dover affrontare una tempesta perfetta, dato che il picco di pensionamenti è previsto proprio tra il 2023 e il 2024”. C’è di peggio: in 670 zone del Veneto manca un medico di famiglia, con i residenti nei Comuni che diventano pendolari della salute in un momento in cui non ne hanno magari molta. Cosa incide di più? L’elevata “pensionabilità” dei medici di medicina generale, la tempesta professionale del Covid e le remunerazioni non adeguate.