Il Consiglio dei Ministri è previsto per lunedì 2 maggio ma le linee guida sono quasi tutte fissate

Il premier Mario Draghi
Il premier Mario Draghi

In arrivo a Palazzo Chigi il Decreto Energia 2022 con le misure in arrivo contro i rincari: il Consiglio dei Ministri è previsto per lunedì 2 maggio ma le linee guida sono quasi tutte fissate. E sono linee guida che vanno dalla proroga dei 25 centesimi di taglio sulle accise benzina alla proroga trimestrale per le villette sul Superbonus fino all’aumento del credito d’imposta per le società energivore e fondi aggiuntivi per l’accoglienza dei profughi ucraini. I dettagli sono trapelati già dal 27 aprile e il decreto energia avrà lo scopo di sopperire alle conseguenze economiche del conflitto tra Russia e Ucraina. I fondi destinati sono almeno 6 miliardi di euro. Di essi più di uno potrebbe essere utilizzato per far fonte al caro materiali con la revisione dei prezzi per gli appalti per evitare che i cantieri vadano in tilt. Fra le misure è attesa la proroga del taglio delle accise sulla benzina.

Decreto Energia 2022: tutte le misure

La misura scadrà il 2 maggio ma è previsto ancora uno sconto di 25 centesimi da confermare almeno fino al 30 giugno. Potrebbe essere abbassato poi di circa 30 centesimi il prezzo di vendita del metano. E sul caro bollette? Il decreto dovrebbe prevedere anche aiuti ad enti locali e famiglie. Non sarà previsto l’innalzamento del tetto Isee a 30 mila euro per il bonus sociale, costerebbe troppo, come ha spiegato il ministro dell’Economia Daniele Franco. Da aprile fino al 31 dicembre 2022 il limite Isee per potervi accedere è pari a 12 mila euro, rispetto agli 8.265 euro inizialmente previsti. In target poi il calmiere dei prezzi delle materie prime. Sono allo studio poi nuovi aiuti per i settori industriali più colpiti dai rincari. Il pacchetto energia sulla semplificazione per le fonti rinnovabili come la geotermia o i parchi eolici galleggianti è oggetto di discussione.

Il nodo energetico del carbone

Quello come un riferimento al carbone. Lo scopo è aumentare la produzione energetica e liberare il Paese dalla dipendenza dal gas russo. Si parla anche di massimizzare la produzione di energia dalle centrali a carbone. Sono quattro le centrali sotto i riflettori. Arriverà un Commissario all’energia? Stavolta pare di no. Si prevede un aumento del credito d’imposta , forse oltre il 20%, per aiutare le imprese energivore. In chiosa poi nel decreto è previsto che rientri la proroga, fino al 30 settembre, del limite temporale per poter usufruire del Superbonus nel caso di lavori di edilizia svolti sulle villette ma con il requisito del 30% di lavori già compiuti.

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