"Il contributo del contact tracing digitale alla mitigazione dell'epidemia rimane limitato"

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Roma, 26 mar. (Adnkronos Salute) – Più efficace il tracciamento manuale di quello delle App per individuare i 'superspreaders', ossia gli individui infetti da Covid 19 asintomatici che hanno molti contatti. È il risultato dello studio condotto da un team di ricercatori dell'Università di Parma e degli istituti Imem e Isc del Cnr pubblicato su 'Nature Communications' che svela un elemento cruciale per determinare l'efficacia delle procedure di contact tracing per il contenimento dell'attuale pandemia.

Le procedure di contact tracing seguono di norma due strade: il contact tracing manuale, basato su interviste fatte dal personale sanitario per la ricostruzione delle catene di contagio, e il tracing digitale, che sfrutta App installate sugli smartphone. Le due procedure campionano in maniera diversa i contatti. Il nuovo studio, condotto da Raffaella Burioni, docente al dipartimento di Scienze matematiche, fisiche e informatiche dell'Università di Parma, Marco Mancastroppa, dottorando in Fisica dell'Università di Parma, Alessandro Vezzani dell'Imem Cnr di Parma e Claudio Castellano di Isc-Cnr di Roma, ha analizzato l'efficacia delle due strategie in un modello di diffusione epidemica con i parametri empirici che descrivono la propagazione di Sars-cov-2.

I risultati mostrano che, anche ipotizzando una diffusione elevata dell'app digitale nella popolazione, il contributo del contact tracing digitale alla mitigazione dell'epidemia rimane limitato, mentre la procedura manuale è molto efficace. Questo, a quanto emerge dallo studio, si verifica proprio a causa della differenza intrinseca nel modo in cui le due strategie campionano la popolazione e che ha effetti molto rilevanti quando, come nel caso dell'attuale pandemia, ci sono individui con un grande numero di contatti.

La differenza è chiara considerando cosa succede con un individuo infetto asintomatico che ha avuto molti contatti, un 'superspreader': con la procedura manuale è molto probabile che qualcuno dei suoi tanti contatti si ricordi dell'incontro e permetta così di identificarlo; con il contact tracing digitale, se il superspreader non utilizza l'App non è possibile in alcun modo risalire a lui. Questo risultato permetterà di valutare in dettaglio punti di forza e di debolezza delle due strategie e apre la strada all'identificazione di strategie ibride ottimali di contact tracing.