Il Copacabana Palace di Rio De Janeiro era l'hotel preferito di Liz Taylor

Di Micol Passariello
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Photo credit: Courtesy
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From Harper's BAZAAR

Elizabeth Taylor, la principessa Diana, Brigitte Bardot, e poi Mick Jagger, Madonna, Sir Paul McCartney. Se le mura del Belmond Copacabana Palace potessero parlare, racconterebbero storie di ospiti famosi, abiti svolazzanti, coppe di champagne, feste favolose e vizi dell'elite benestante. Non si contano i divi e le celebrità che in 97 anni di storia hanno amato questo iconico rifugio esotico di Rio de Janeiro. Il palazzo è stato costruito da Octávio Guinle e Francisco Castro Silva, che vollero il celebre architetto francese Joseph Gire, autore dell'Hotel Négresco di Nizza e del Carlton a Cannes, per costruire l’hotel più bello del Sudamerica. Detto, fatto: inaugurato nel 1923 (acquisito più avanti, nel settembre 1989, dal lussuoso Gruppo Orient-Express), il Copacabana Palace è un’istituzione nella "cidade maravilhosa", affacciato proprio sulla spiaggia più famosa del mondo, Copacabana.

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Gli interni sono decorati con scintillanti pavimenti in marmo, imponenti colonne e stravaganti lampadari. Con la sua allure tropicale, il fascino esotico e tutta la bellezza della costa brasiliana, l’hotel è stato il teatro perfetto di party scintillanti e banchetti sontuosi sin dalla sua apertura, durante i Roaring Twenties. Le star di Hollywood sceglievano il Copacabana per la luna di miele e per fuggire dal jet set. Ma tra quelle stanze hanno soggiornato anche capi di Stato, reali e importanti tycoon della finanza. Nel tempo il mitico hotel non ha certo perso smalto. Al contrario: grazie a una celebre canzone, quella spiaggia nel 65 è diventata la più sognata al mondo, e il Palace con lei. “Una ragazza con l'abbronzatura dorata, un misto di un fiore e di una sirena, piena di splendore e di grazia”. Così nel ’65 Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim descrivevano la loro Garota de Ipanema, destinato a diventare il brano di bossa nova più eseguito della storia, trasformando nell’ideologia collettiva la spiaggia di Copacabana in un paradiso terrestre dai ritmi sensuali.

Capolavoro di Art Deco, l'elegante cinque stelle in quasi un secolo non ha mai chiuso i battenti, fino al 2020, quando, a causa della pandemia da coronavirus è rimasto serrato per cinque mesi. Ora però, il fiore all'occhiello della spiaggia più famosa al mondo ha deciso di riaprire (in sicurezza) le sue porte dorate per tornare a risplendere, dove sperimentare l’arte del bien vivre in chiave brasiliana e sorseggiare l’ottima Caipirinha con una strepitosa vista mare. Molto più di un hotel, infatti, il Belmond Copacabana Palace è un luogo a sé, che già da solo vale il viaggio. Con la sua posizione ideale proprio sull’Avenida Atlantica, le sue atmosfere principesche ha affascinato da Fred Astaire a Marilyn Monroe, da Nelson Mandela a Monica Bellucci.

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Un edificio imponente, con nove piani e più di duecento stanze e suite, in stile classico ma con un tocco tropicale, tra tessuti pregiati, mobili d'antiquario e opere d’arte. Ieri come oggi, ci si va per la posizione, per la scenografica vista mare, ma anche per viziare il palato, con le bontà gourmet del Cipriani, rende omaggio alla cucina italiana in un ambiente ricco tra i lampadari veneziani di Murano. Il ristorante asiatico Mee porta in Oriente: è uno dei primi ristoranti a ricevere una stella Michelin a Rio. La Spa applica i segreti di bellezza brasiliani con i trattamenti rivitalizzanti a base di açaí e guaraná o i percorsi purificanti con argilla bianca dell'Amazzonia, amati da Gisele Bundchen e Fernanda Lima. Un giro al Copacabana Pianobar merita sempre, per una nottata di musica jazz che evoca tutto il fascino di un'epoca passata.