“Il coraggio di cambiare”: Roma, sognando una capitale moderna

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Roma, 24 apr. (askanews) – Schiacciata fra la pesantezza bellissima della sua storia e l’imperativo di essere capitale, Roma si trova oggi di fronte all’opportunità di sfruttare la ripresa post-Covid: una chance unica, scrive Claudio Cipollini nel saggio “Roma. Il coraggio di cambiare. Cosa fare per rendere la città moderna, sostenibile, europea”

“I libri scritti su Roma negli ultimi 15 anni superano i cento.di questi libri un 20% è scritto da politici, l’80% da esperti settoriali. Questa volta abbiamo fatto il primo libro scritto da un manager, vediamo che succede…” dice Cipollini. Esperto di management e di sviluppo locale, traccia un percorso possibile e molto argomentato. Proposte rivolte, evidentemente, ai potenziali candidati alle prossime elezioni comunali: perché il momento è storico. Prima fra tutte l’esigenza di coinvolgere la popolazione nella progettazione di una città-sistema.

“Roma, come in parte anche l’Italia, aveva una situazione sociale ed economica per nulla ottimale anche nel confronto internazionale. Ma ora Roma può, se si organizza adeguatamente, far leva sulle risorse del Covid per dare un colpo di reni e cominciare a diventare una città sostenibile ed europea. Per Roma quello che è fondamentale è un progetto. Da troppi anni non ne abbiamo uno. Un progetto significa pensare quello che la città deve e può diventare a quindici, venti anni; è un lavoro a medio-lungo termine. Roma non ha un progetto”.

E quindi servizi sportivi e culturali per reintegrare le periferie, lavorare per un turismo che non sia solo mordi e fuggi, naturalmente trasporti pubblici sostenibili adatti a una metropoli, finalmente una soluzione allo smaltimento dei rifiuti, ma anche modernizzazione delle piccole e medie imprese, riforma della pubblica amministrazione.

Cipollini parla di ‘una medicina complessa da somministrare sistematicamente e programmaticamente… Farlo’, dice, ‘non sarà né facile né semplice, stante il sistema di interessi e potere consolidato nei decenni trascorsi’. Ma è necessario.

“Dal punto di vista dello sviluppo, Roma deve prendere abbrivio dal Recovery Plan per diventare finalmente la vera capitale d’Italia e una delle città più importanti d’Europa”.