Il cordoglio del Centro Astalli per la nuova strage di migranti

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Roma, 26 lug. (askanews) - Si temono oltre 150 morti al largo di Tripoli. Circa 300 persone coinvolte nel naufragio: lo riferiscono i superstiti, circa 150, che una volta soccorsi sono stati ricondotti sulle coste libiche. Il Centro Astalli dei gesuiti esprime in una nota profondo cordoglio per le vittime e preoccupazione per la sorte dei migranti riportati in Libia, paese in guerra e quindi porto non sicuro.

Pertanto il centro Astalli chiede a istituzioni nazionali e sovranazionali: di ripristinare immediatamente le operazioni di ricerca e soccorso in mare; di attivare un piano di evacuazione dei migranti dalla Libia, dove la loro vita è in pericolo a causa di violenze e soprusi che sono prassi quotidiana; di prevedere percorsi di ingresso legale in Europa per i migranti oggi costretti a dover ricorrere al traffico di essere umani in assenza di vie sicure e regolamentate; di aprire canali umanitari per chi scappa da guerre, persecuzioni ed estrema povertà e ha diritto a chiedere protezione e accoglienza in Europa.