Il coronavirus è un problema europeo. "L'epidemia inizia anche qui", annuncia la Germania

Brahim Maarad

Il Covid-19 è un problema europeo con la diffusione di nuovi contagi non legati ad altre zone a rischio. Tra i primi Paesi a dover farci i conti è la Germania che ha visto nelle ultime ore "l'inizio di una epidemia da coronavirus". L'allarme, riferisce Die Welt, è stato lanciato dal ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, dopo che sono stati riscontrati sette nuovi casi di contagio.

"Ci troviamo in una nuova situazione", ha sottolineato Spahn nel corso di una conference call, invitando i Land a preparare piani per affrontare una eventuale pandemia. Spahn ha esortato i ministri federali a "prepararsi per rendere operativi i piani per una possibile pandemia".

"Sono obbligato a dirvi - ha aggiunto - che nelle ultime ore il quadro è cambiato, credo che sia importante essere pronti ad affrontare una nuova situazione" e di "qualita' diversa" rispetto al passato. Tra i sette nuovi casi vi è quello di un soldato, ricoverato nell'ospedale di Koblenz. Altre tre persone sono state contagiate nel Baden-Wurttemberg e due nel Nord Reno-Westfalia. Sono in tutto 18 le persone contagiate in Germania, tra cui un 25 enne che ha contratto il virus presumibilmente a Milano.

Il governo tedesco ha messo in piedi un'unità di crisi. La Francia indaga invece su come sia stato contagiato il primo cittadino ucciso dal nuovo virus. Si lavora per tracciare tutti i percorsi dell'insegnante di 60 anni morto a Parigi e che non era stato in zone a rischio.

Per ora, il bilancio della malattia di Covid-19 in Francia è di due morti (il 60enne francese la cui morte è stata annunciata mercoledì e un turista cinese di 80 anni), dodici guarigioni e quattro pazienti ricoverati in ospedale.

In totale i casi sono 18, ma la scoperta di nuovi contagi sembra accelerare. Due sono stati annunciati martedì sera, tre mercoledì mattina, incluso il defunto, e uno mercoledì sera. Il paziente deceduto, che rappresenta "il diciassettesimo caso confermato in Francia", è un francese di 60 anni che e' stato sottoposta al test al pronto soccorso ieri all'ospedale Pitiè-Salpetrière in uno stato molto grave e che purtroppo è morto nella notte", ha annunciato il numero 2 del ministero della Salute, Jerome Salomon, in una conferenza stampa del mattino.

Inizialmente era stato ricoverato in ospedale a Creil. Il ministero della Pubblica istruzione ha fatto sapere che era un insegnante di un liceo di Crepy-en-Valois nell'Oise, a nord di Parigi. La struttura fa parte delle zone accademiche in vacanza dal 14 febbraio e che riprenderanno le lezioni lunedì.

Un altro degli ultimi casi annunciati riguarda "un francese di 55 anni attualmente ricoverato in ospedale ad Amiens e che si trova in una grave situazione clinica in terapia intensiva", ha affermato Salomon. Anche lui, originario dell'Oise, non aveva viaggiato nemmeno in una zona a rischio ed era stato ricoverato in ospedale a Compiegne, a nord di Parigi.

Anche in Spagna l'ultimo caso segnalato non era stato in alcuna zona a rischio e viene considerato il primo contagio su suolo spagnolo. Il ministero della Salute e delle famiglie della regione dell'Andalusia ha confermato che il paziente che e' risultato positivo al test per il coronavirus a Siviglia non ha recentemente viaggiato all'estero e, che lui sappia, non e' stato in contatto con perso a rischio.