Il Coronavirus ha fatto registrare un boom di vendite nei supermercati al Nord

Gianluca Allievi

Il coronavirus porta a un boom nelle vendite per la grande distribuzione organizzata (discount, iper e supermercati). Secondo le rilevazioni Nielsen nella sola giornata di domenica scorsa c'è stata un'impennata del 73% al Nord, rispetto all'analoga domenica del 2019, che cadeva il 24 febbraio.

In particolare in Lombardia gli acquisti sono aumentati dell'87%, con picchi nella provincia di Lecco (+109%), Bergamo (+106%), Monza Brianza (+97%) e Milano (+93%). Nel Veneto gli acquisti crescono del 41,6%, con picco a Verona (+66%). 

Allargando l'analisi all'intera settimana, Nielsen registra un aumento in tutta Italia dell'8,3%. Il Nord Ovest traina la crescita, con un +11,20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il Nord Est segue con un +9,66%. Il +6,06% del Sud e il +4,38% del Centro sono valori comunque molto positivi, ma contenuti rispetto alle altre due aree.

“Nelle nostre rilevazioni – dichiara Romolo de Camillis, Retailer Service Director di Nielsen Connect in Italia – si può leggere l'apprensione per l'eventualità di una quarantena, visti i picchi di vendita soprattutto in Nord Italia, ma anche nel resto del Paese. Oltre a fare ‘scorta', gli italiani hanno aumentato l'acquisto di prodotti vitaminici e per l'igiene personale, seguendo le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità”. 

Il trend maggiore si registra nei Supermercati (+8,69%), seguiti da Ipermercati (+8,61%) e dai discount (+8,28%). Crescita leggermente sotto-media, invece,
per gli specialisti drug (+7,50%) e per i liberi servizi (+4,44%). 

Per quanto riguarda l'eCommerce, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online da lunedì 17 a domenica 23 febbraio è stato del +56,8%, in accelerazione di circa 20 punti rispetto alle settimane precedenti.

In particolare, nel corso della settimana gli acquisti sono aumentati in relazione all'effetto “stock” - che ha portato all'aumento a doppia cifra di alcune categorie della drogheria alimentare a lunga conservazione, quali:

  • riso +33%
  • conserve animali +29%
  • pasta +25%
  • derivati del pomodoro +22%
  • sughi e salse +19%

Incide anche l'effetto “prevenzione e salute”, che ha portato all'aumento delle vendite delle categorie del cura persona, soprattutto il comparto parafarmaceutico con il +112% e quello dell'igiene personale con il +15%.