Il coronavirus nel mondo dal 13 al 19 marzo

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Milano, 19 mar. (askanews) – Le immagini sull’emergenza Covid-19

nel mondo nella settimana dal 13 al 19 marzo.

SUDAFRICA

Danze tradizionali e onore delle armi a Nongoma, in Sudafrica, per l’ultimo saluto del popolo Zulu al suo re Goodwill Zwelithini. Morto a 72 anni, Zwelithini ha regnato per mezzo secolo, il suo è stato il regno più lungo fra quelli dei monarchi tribali zulu. Ha accompagnato il suo popolo tra la fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo, anche attraverso il delicato passaggio della fine dell’apartheid.

ISLANDA

L’Islanda apre le sue frontiere a tutti i viaggiatori – e non solo a quelli all’interno dell’area Schengen – che possono esibire un certificato di vaccinazione valido o la prova di aver già contratto il Covid-19, nella speranza di rilanciare il turismo.

TEXAS, USA

Le mascherine scarseggiano alla Fiera del serpente a sonagli a Sweetwater, in Texas, poiché la campagna vaccinale avanza e le restrizioni anti-Covid sono state abolite in tutto lo stato degli Stati Uniti meridionali. I partecipanti uccidono e macellano serpenti a questo evento annuale, cosa che certo per i non amanti del genere si può evitare, ma non per precauzioni anti-Covid.

FRANCIA

Il primo ministro francese Jean Castex, dopo l’ok dell’Ema, riceve una dose del vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca, mentre la Francia e altri Paesi europei riprendono il programma di vaccinazione con il preparato anglo-svedese, seguendo le conclusioni del regolatore europeo secondo cui il vaccino è “sicuro ed efficace”.

ECUADOR

Guayaquil, una città portuale che l’anno scorso è stata

l’epicentro della pandemia di Covid-19 in Ecuador, ha intentato una causa contro il produttore farmaceutico statunitense Pfizer per aver rifiutato di vendere il suo vaccino. Pfizer ha affermato che il suo prodotto, sviluppato in collaborazione con la tedesca BionNTech, viene venduto direttamente soltanto ai governi dei Paesi.