Il coronavirus potrebbe spingere la Fed a tagliare i tassi

La Federal Reserve è pronta "ad agire in modo adeguato e ad usare i propri strumenti per sostenere l'economia". Il presidente della banca centrale americana, Jerome Powell, lascia intendere che la banca centrale è pronta anche a tagliare i tassi, se necessario, per far fronte all'impatto sull'economia dell'epidemia di coronavirus.

In una dichiarazione rilasciata con l'aumentare della preoccupazione che il virus possa far deragliare la crescita globale, Powell chiarisce che i "fondamenti dell'economia americana rimangono forti". Tuttavia, di fronte al crollo dei mercati e di Wall Street, Powell riconosce che il coronavirus "pone rischi in evoluzione per l'attività economica" e avverte che la Fed "sta monitorando attentamente gli sviluppi".

La Fed, nota il Wall Street Journal, aveva usato un simile linguaggio lo scorso giugno per indicare che era disposta a tagliare i tassi di interesse, se necessario ,dopo che la guerra commerciale USA-Cina aveva minacciato di aggravare un rallentamento globale. La banca centrale ha successivamente ridotto i tassi di interesse tre volte. Attualmente i tassi Usa sono tra l'1,5% e l'1,75%. Gli investitori ora si aspettano che la Fed tagli i tassi di interesse di almeno un quarto di punto - e forse di più - nella riunione del 17-18 marzo, o forse anche prima.

Wall Street però non sembra crederci. Subito dopo la dichiarazione di Powell, il Dow Jones cede il 3,11%, lo S&P il 2,5% e il Nasdaq l'1,9%.