Il coronavirus può sopravvivere sulla pelle per nove ore, diventa inattivo con l'alcol

Livia Paccarié
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using alcohol gel clean wash hand sanitizer anti virus bacteria dirty skin care (Photo: TRADOL LIMYINGCHAROEN via Getty Images)
using alcohol gel clean wash hand sanitizer anti virus bacteria dirty skin care (Photo: TRADOL LIMYINGCHAROEN via Getty Images)

SARS-CoV-2, il virus che causa l’infezione Covid-19, potrebbe sopravvivere sulla pelle umana fino a nove ore, Un lasso di tempo circa quattro volte più duraturo rispetto a quello dell’influenza. A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases, condotto dagli esperti della Kyoto Prefectural University of Medicine, in Giappone, che hanno esaminato la pelle di donatori deceduti, destinata a interventi di innesti cutanei.
“Le informazioni sul tempo di sopravvivenza del virus - affermano gli autori - possono aiutarci a sviluppare approcci utili a prevenire la trasmissione da contatto. Questo evidenzia l’importanza di mantenere una corretta igiene delle mani”.

Il team ha generato un modello che consente la riproduzione sicura di studi clinici sull’applicazione di agenti patogeni sulla cute, esaminando campioni di pelle umana prelevati prima dell’autopsia forense ed esposti a coronavirus e virus influenzale, per evitare di compromettere la salute di soggetti sani. “Avevamo molti interrogativi sulla stabilità di SARS-CoV-2 sulla pelle umana - osservano gli scienziati - ma i nostri dati mostrano che l’influenza può restare sulle cellule epiteliali per circa 1,8 ore, mentre il coronavirus è stato rilevato sui campioni a distanza di circa nove ore”. Tali risultati, secondo gli scienziati, dimostrano l’elevata stabilità di SARS-CoV-2.

“Abbiamo esposto i campioni a del muco proveniente da prelievi del tratto respiratorio superiore”, si legge nell’articolo. “Il coronavirus in questo caso è stato rilevato a distanza di circa 11 ore, contro le 1,69 ore di sopravvivenza del virus influenzale. Entrambi gli agenti patogeni sono stati completamente inattivati in 15 secondi di utilizzo di un disinfettante per le mani contenente l′80 per cento di alcol”.

I Centers for Disease Control and Prevention, l’organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America, consigliano di utilizzare prodotti per l’igiene delle mani con una percentuale di alcol compresa tra il 60 e il 95 per cento e di lavare le mani con acqua e sapone strofinando per almeno 20 secondi. “La letteratura scientifica - concludono gli esperti - prova che la trasmissione di Covid-19 avviene in gran parte tramite aerosol e goccioline, ma il nostro lavoro dimostra che esiste un pericolo anche a distanza di diverse ore, perchè il coronavirus è molto più stabile sulla pelle umana rispetto all’influenza. Speriamo che questa ricerca possa contribuire allo sviluppo di migliori strategie di controllo per Covid-19, volte a evitare il verificarsi di una seconda o terza ondata di contagi”.

Come riporta il Corriere, resta l’incognita di quanto sia la dose infettiva, cioé qual è la quantità di particelle virali necessaria per trasmettere l’infezione toccando la pelle contaminata. Questa ricerca verrà presto condotta in un nuovo lavoro. Lo spunto però basta a rendere l’igiene delle mani importante quanto indossare le mascherine.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.