Il coronavirus sui social, le parole più condivise

Kpi6 per AGI

L'aggiornamento quotidiano sui numeri di contagi e decessi dovuti al #coronavirus sono allarmanti al punto da spingere il governo e il premier Giuseppe Conte a incrementare ulteriormente le misure restrittive: "Rallentiamo il motore produttivo del Paese, ma non lo fermiamo".

 

La Lombardia è in fortissima difficoltà, la pressione sulle strutture sanitarie ai limiti del sostenibile, ma anche il resto del mondo sta conoscendo il “lockdown”. Ovunque si replicano iniziative social come #iorestoacasa con il rapido diffondersi dei rispettivi hashtag come #JerestealaMaison, #quedateencasa, #stayathome.

 

”Emergenza coronavirus” resta al centro della nostra wordcloud, “quasi 800” e “793 morti” confermano la drammaticità della situazione. L'analisi delle emozioni conferma la presenza di tanta tristezza per il bilancio delle vittime, ma in generale sembra che il coronavirus faccia meno paura rispetto ad alcune settimane fa: c'è consapevolezza, e le discussioni meno emotive. Anche la fila al supermercato è cambiata, all'insegna del rispetto delle distanze di sicurezza tra le persone e dei tempi di attesa.

 

Resterà impressa nella memoria collettiva la foto dell'esselunga di Prato che ricorda un celebre dipinto di Magritte e che diventerà poi virale sui social nella notte. La giornata di ieri ha visto ancora una volta protagonista il Premier Conte (+14,6% delle menzioni rispetto all'intero periodo), ma non sono mancate le repliche dei protagonisti della politica all'annuncio del Premier sul blocco delle attività produttive.

 

Giorgia Meloni ottiene quasi 2mila like e 462 condivisioni con un tweet: “ennesimo decreto in cui si chiude tutto, ma anche no. Tempo, risorse e credibilità persi solo per non dare ragione a chi, come FDI proponeva di chiudere tutto due settimane fa”.

 

Nota: L'osservatorio web è realizzato utilizzando gli algoritmi proprietari di KPI6. I dati vengono raccolti tramite API dai principali social, aggregati ed elaborati in un unico ambiente di ricerca grazie alla scrittura di query di ricerca che comprendono tutti i principali hashtag, le menzione e le parole chiave legate al Covid-19. A partire da algoritmi proprietari di intelligenza artificiale vengono effettuate le elaborazioni che permettono di misurare il sentiment degli utenti, le emozioni rilevabili nei contenuti o le immagini più utilizzate. Dai dati così ottenuti vengono ricavate visualizzazioni grafiche grazie a programmi di terze parti come Instagram o flourish. Le visualizzazioni vengono aggiornate quotidianamente e rispecchiano fedelmente i dati di KPI6.

Trovate una panoramica completa quotidiana sull'osservatorio realizzato da KPI6 in collaborazione con AGI:  https://datajournalism.kpi6.com/coronavirus-observatory/