Il coronavirus tra parole e miti del contagio

Francesco Palmieri

Parole, facce e umori covati o dismessi che riemersi hanno occupato, e occupano, la ribalta nelle settimane del coronavirus. 

AMUCHINA: Stoccata sugli scaffali bassi dei supermercati e delle farmacie, rassicurante per familiare e un po' vetusta presenza, come l'Idrolitina e la Cedrata Tassoni, è assurta per paura (e in qualche caso per prezzo) ai vertici emotivi di massa. Angelini Pharma ha allungato a dieci i turni nello stabilimento di Ancona per riportarla sugli scaffali (alti).

BISESTILE: Il 2020, per giunta nell'astrologia cinese Anno del Topo, l'animale più associato allo sporco e al contagio. "Non è vero, ma ci credo...", come Peppino De Filippo intitolò la sua più nota commedia.

CINESI: Alcuni non hanno mai visto la madrepatria e sono alla terza generazione in Italia; altri sono arrivati con gli scali anche dopo il blocco dei voli diretti. La sindrome dell'untore pare scongiurata oppure parzialmente trasferita (vedi la voce Italiani).

DENUNCIA: Quella che un avvocato tiene sempre in tasca, come Tex la pistola nella fondina. Ha dovuto minacciarla un legale di Napoli, ai medici, per ottenere un tampone. Ed è risultato, poco invidiabilmente, il "paziente uno" sotto il Vesuvio.

ESTERO: Spazio al di là delle frontiere nazionali suscettibile di progressivi e inaspettati restringimenti in caso di virus.

FENDI: Mascherina fashion con l'inconfondibile logo della casa di moda. In seta 100% ca va sans dire. Prezzo 190 euro che è tanto sì, ma molto meno di quel che ha chiesto qualche speculatore per le introvabili mascherine sanitarie. La cui efficacia contro il contagio del coronavirus, dicono, sarebbe piu' o meno quella della Fendi ma sono molto più brutte.

GIOCO: Quello degli "Illuminati", un classico prodotto negli Usa dalla SJG nel 1982, tra le cui carte sarebbe predetta anche l'attuale epidemia. Avendo intenti dichiaratamente umoristici, il gioco è stato preso sul serio dai complottisti di tutto il mondo. Complementare o alternativo alle "Centurie" di Nostradamus.

HOTEL: Struttura destinata all'accoglienza e all'ospitalità da uno a cinque stelle, con possibilità d'improvvisa mutazione in lazzaretto se un turista viene trovato positivo. Oggi vige la regola dell'uno vale uno: uno starnuto, una disdetta.

ITALIANI: Rischiano di essere considerati nel mondo come sono stati considerati i cinesi in Italia, anche se untori nessuno ce l'aveva mai detto. Piuttosto "mafiosi, scalmanati, santi e navigatori", come cantava Edoardo Bennato. "Ma fortunatamente, italiani". Appunto.

LODI: Già colpita da un deragliamento ferroviario che ora pare un presagio celeste, la recente provincia lombarda si ritrova isolata in una delle condizioni più improbabili dell'Europa contemporanea. La chiusura per quarantena.

MONTECITORIO: Installati e quasi subito spariti i flaconi di Amuchina (vedi alla voce) all'entrata dei bagni della Camera. Si diceva una volta che la politica è lo specchio del Paese, frase fatta attualmente in quarantena.

NAVE: Dalla crociera da sogno all'incubo: la Diamond Princess si è trasformata di fatto in un laboratorio di sperimentazione del contagio 'in vivo' pero' con cinema, saune e piscine. Lusso e decesso, come in una sceneggiatura della 20th Century Fox. OMS. Dalla rassicurazione all'allarme, dai suggerimenti agli ammonimenti, dall'epidemia alla pandemia (vedi voce) però potenziale. Cosi' l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che sta sotto la lettera "O" sia per diritto di nome sia per "Oscillazione".

PANDEMIA: Ancora no dunque o forse mai, ma pandemonio sì. Sui media, i social, nei consigli dei ministri e nei supermercati. Con disastrosi effetti non solo sulla salute, ma sull'economia globale che è in terapia intensiva.

QUARANTENA: Come la "livella" del principe Antonio de Curtis, riporta tutti sullo stesso piano. Ricchi e poveri, potenti e gente comune. In Iran l'epidemia ha colpito anche una vice presidente. Nel resto del mondo sono sotto chiave perché non si sa mai il presidente mongolo Khaltmaagiin Battulga e - si parva licet - il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in auto-isolamento dopo che una sua collaboratrice è risultata positiva al virus.

RELAX: Eufemismo per centro massaggi, a sua volta eufemismo di altre cose che ora risentono del panico suscitato per cui sono tristemente vuoti o chiusi. Ne' piu' ne' meno, per restare alla "R", dei ristoranti cinesi: disertati a favore dei giapponesi (gestiti in molti casi da cinesi).

SVIZZERA: La Confederazione vieta per precauzione gli eventi pubblici con oltre mille partecipanti. Dalla milleunesima persona in poi, l'implacabile cronometro elvetico fa suonare l'allarme.

TOSSE: Ne basta un colpo per spaventare i compagni di treno, di bus e d'aereo. Persino se sono cinesi.

ULTIM'ORA: Striscia sullo schermo tv dove scorrono, assieme ai numeri mutevoli dei contagiati, l'umore dell'opinione pubblica e dei listini di borsa.

VIROLOGI: Di popolarità sporadica, come accade per gli sport minori di cui si parla ogni quattro anni in caso di medaglia olimpica, hanno acquistato un volto noto in queste settimane e che si spera presto dimenticato. Specialisti dell'isolamento ma non solo dei virus, perché quando si ritrovano in piu' d'uno spesso litigano tra di loro.

WUHAN: Sarà la volta buona per proibire il consumo della carne di gatto e di cane? Varrà lo stesso discorso per gli insetti, che già da qualche anno chi vive nel progresso segnala come il futuro cibo dell'era post-vegana?

YOUTUBE: La scomparsa dei no-vax e dei bacetti sulle guance sono due tra le "cose positive del coronavirus" secondo lo youtuber milanese Roberto Parodi. Online sul tema anche un video della serie "Il Milanese imbruttito", che viaggia verso le 600 mila visualizzazioni.

ZOONOSI: Un cane da compagnia trovato "lievemente positivo" al coronavirus a Hong Kong. Notizia che si spera di cestinare tra le bufale al più presto. Almeno loro, cani e gatti, no.