Il coronavirus uccide Donato Bilancia, da vent'anni in carcere

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Covid, morto il serial killer Donato Bilancia: stava scontando 13 ergastoli
Covid, morto il serial killer Donato Bilancia: stava scontando 13 ergastoli

È morto all’età di 69 anni il serial killer Donato Bilancia, attualmente recluso nel carcere Due Palazzi di Padova dove stava scontando la pena di 13 ergastoli per i 17 omicidi commessi tra il 1997 e il 1998, che gli valsero all’epoca il soprannome di “mostro dei treni” e di “killer delle prostitute”. Secondo quanto riportato dai media, Bilancia sarebbe morto per le conseguenze del coronavirus che avrebbe contratto proprio mentre era detenuto nella casa circondariale.

Morto il serial killer Donato Bilancia

Nato a Potenza nel 1951, Donato Bilancia iniziò la sua carriera criminale in giovane età, venendo arrestato per furto nel 1974 e per rapina nel 1976. Il rapporto difficile con i propri familiari e il suicidio del fratello Michele nel 1987 sono spesso considerati dai criminologi come gli eventi che destabilizzarono del tutto la psiche di Bilancia, già fortemente compromessa, spingendolo a compiere la lunga serie di omicidi avvenuti nell’arco di tempo di soli sei mesi tra la Liguria e il basso Piemonte.

Afflitto dal vizio del gioco d’azzardo, la prima vittima di Bilancia fu il biscazziere Giorgio Centanaro, ma successivamente proseguì nella sua scia di sangue colpendo indistintamente forze dell’ordine, prostitute e persone casuali, per un totale di 17 omicidi e un tentato omicidio. Arrestato nel 1998 dopo essere stato tradito dall’automobile che utilizzava negli spostamenti, Bilancia confessò in poco tempo tutti gli omicidi compreso quello di Centanaro, che era stato inizialmente archiviato come morte naturale.

Il 12 aprile del 2000 Bilancia venne condannato a 13 ergastoli per i 17 omicidi compiuti e a ulteriori 16 anni per il tentato omicidio di Lorena Castro, sentenza successivamente confermata sia dalla Corte d’Appello che dalla Corte di Cassazione. Inizialmente recluso nel carcere Marassi di Genova, Bilancia venne in seguito trasferito nel carcere di Chiavari e infine in quello di Padova, dov’è rimasto fino alla morte sopraggiunta il 17 dicembre 2020.