Il cortocircuito di Como. Bus ridotti causa didattica a distanza

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
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Bus Como (Photo: Huffpost Italy)
Bus Como (Photo: Huffpost Italy)

Siccome il trasporto pubblico è intasato per le scuole, da domani facciamo tutti la didattica a distanza, e siccome facciamo la didattica a distanza allora riduciamo il trasporto pubblico. È questa la geniale idea che deve essere venuta alle autolinee Asf, l’azienda che gestisce gran parte dei mezzi che collegano la provincia di Como. In bella vista sul sito la sezione sullo stato del servizio. Tra deviazioni per lavori e cambiamenti di orari, ecco campeggiare la notizia: cari comaschi, le linee C40,C43, C45 e via discorrendo subiranno una “riduzione del servizio causa didattica a distanza”.

Dunque ricapitoliamo: ci sono troppe persone sui mezzi pubblici; teniamo ragazzi e famiglie accompagnatrici a casa per svuotare gli autobus; gli autobus sono meno intasati; riduciamo gli autobus. Un notevole sillogismo all’italiana, e in una Regione, la Lombardia, che più di tante altre fa registrare numeri preoccupanti di nuovi contagi. Ieri a Como e provincia erano 215 i nuovi casi. Meno di Varese, infinitamente meno di Milano, Monza e della Brianza. Pochi o tanti che siano non importa, basta dire che sono sufficienti a far tornare in garage quegli autobus che servivano a portare i ragazzi in classe e tornare a far assembrare un po’ chi va al lavoro perché alla fine vuoi che non vada tutto bene?

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.