Il costituzionalista Luciani boccia il taglio dei parlamentari

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Roma, 7 ott. (askanews) - Il costituzionalista Massimo Luciani boccia il taglio di un terzo dei parlamentari che la Camera dei deputati si accinge a votare: "Da studioso - dice al Corriere della Sera - non entro nel merito nella decisione politica, ma sul metodo seguito devo dire di essere davvero sconfortato..."

"Sono molto addolorato - prosegue Luciani - perché la prima cosa che colpisce è l'assenza di qualsivoglia analisi di impatto di questa riforma. Il risparmio mi sembra risibile rispetto alla posta in gioco. Mentre l'annunciata maggiore efficienza delle Camere non poggia su alcun elemento probatorio: perché 400 deputati e, per esempio, non 580? Perché200 senatori e non 290? È vero che negli Usa si eleggono solo 100 senatori ma in quel sistema gli eletti alla fine sono satrapi: siamo sicuri di volere questo? Forse, questa riforma, nata con finalità anti elitarie,in realtà finirà per rafforzare una rappresentanza parlamentare ancor più appannaggio di una élite...".