Il Covid diventa una malattia professionale: cosa significa e perché è una svolta

Il Covid diventa una malattia professionale: cosa significa e perché è una svolta (REUTERS/Flavio Lo Scalzo)
Il Covid diventa una malattia professionale: cosa significa e perché è una svolta (REUTERS/Flavio Lo Scalzo)

I governi europei, i lavoratori e i datori di lavoro che partecipano al comitato consultivo Ue per la sicurezza e la salute sul lavoro (Ccss) hanno deciso che il Covid-19 sarà riconosciuto come malattia professionale nei settori dell'assistenza sanitaria e domiciliare, dei servizi sociali, e nei settori in cui sono maggiori le attività con un rischio accertato di infezione.

LEGGI ANCHE: Omicron 4 e 5, Iss: "Ancora limitate, ma monitoriamo andamento"

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Mascherine ed allergie respiratorie: ecco perché continuare a portarle

A confermare la notizia è l'Enpam, l'ente di previdenza dei medici e dei dentisti, che in una nota fa sapere che l'Unione europea "ha raggiunto un accordo che riconosce il Covid-19 come malattia professionale e ha chiesto a tutti i Paesi membri, e dunque anche all'Italia, di aggiornare il proprio elenco nazionale delle patologie legate alle attività lavorative".

LEGGI ANCHE: Covid: disinformazione e complottismo social su vaccino ostacolo a campagna

Ma che cosa significa questo riconoscimento? E che cosa accadrà adesso? Entro la fine dell'anno è attesa una nuova raccomandazione della Commissione europea. Gli Stati membri saranno poi chiamati ad adattare le loro legislazioni nazionali. Appena il covid sarà riconosciuto come malattia professionale in uno Stato membro, i lavoratori dei settori interessati ammalatisi sul posto di lavoro potranno acquisire diritti specifici, come per esempio il diritto ad avere un indennizzo.

LEGGI ANCHE: Covid, Rezza: situazione migliora ma incidenza ancora elevata. Prudenza

L'Enpam ha sottolineato che in Italia un primo intervento per sanare in ambito lavorativo la mancanza di una copertura assicurativa per i decessi da Covid-19 è stato attuato dall'Inail, che ha riconosciuto un risarcimento ai medici dipendenti, parificando retroattivamente il Covid-19 a infortunio sul lavoro. La misura però non ha avuto effetto per liberi professionisti e parasubordinati non iscritti all'Inail. Con le nuove norme europee questo gap potrebbe essere superato.

LEGGI ANCHE: Covid, Giappone: da giugno ammessi 20mila stranieri al giorno

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Covid, Palamara (Iss) "Diminuisce incidenza e occupazione ospedali"

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli