Il covid fra mini zone rosse e restrizioni in attesa delle decisioni del governo del 4 agosto

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Il cocordinatore del Cts Franco Locatelli
Il cocordinatore del Cts Franco Locatelli

Contagi in vacanza e misure localizzate con mini zone rosse e il coordinatore del Cts Franco Locatelli precisa che “circa il 12% dei vaccinati può infettarsi ma non sviluppa la malattia”. Il quadro agostano dell’Italia nel mezzo della quarta ondata è questo, ed è un quadro che vedrà un ulteriore tassello normativo essere fissato il 4 agosto prossimo con un apposito Consiglio dei Ministri e nuove norme. Quali? Il Piano Scuola e i provvedimenti accessori sul Green pass, fra cui l’obbligo del certificato verde anche per i trasporti a lunga percorrenza. Su tutto grava però l’urgenza di provvedimenti locali che mettano al sicuro la stagione turistica e mettano al riparo gli italiani in vacanza dall’imperversare della variante Delta.

Locatelli: “Il 12% dei vaccinati può infettarsi, ma la crescita dei contagi decelera”

Fra questi spiccano le mini zone rosse, la distanza tassativa di dieci metri tra gli ombrelloni o la mascherina all’aperto. Una sorta di sunto lo ha fatto il coordinatore del Cts Franco Locatelli in una articolata intervista rilasciata al Corriere della Sera. Locatelli che tra l’altro ha detto: “Per fermare i ricoveri abbiamo solo un’arma: i nostri comportamenti. Decisivo vaccinare anche gli adolescenti. Circa 12% vaccinati può infettarsi, ma non sviluppa la malattia”. Ma il professor Locatelli ha anche ufficializzato un dato che era stato rilevato nei giorni scorsi da molti, non certo un incentivo ad abbandonare le precauzioni, ma di sicuro uno scalino per applicarle sempre meglio.

Il 12% dei vaccinati può infettarsi, il punto di Locatelli e il paragone con l’Europa

Quale? Quello per cui “i dati del monitoraggio settimanale, incidenza cumulativa a 7 giorni ogni 100.000 abitanti e valore dell’RT, documentano che i contagi continuano a salire. Tuttavia non nella misura temuta o da qualcuno ipotizzata. In particolare, nell’ultima settimana vi è stata una decelerazione nella crescita rispetto alle due settimane precedenti. A livello nazionale, i tassi di ospedalizzazione e di occupazione delle terapie intensive rimangono contenuti, rispettivamente 3% e 2.2%. E’ vero, come è vero che in molti paesi europei la crescita era stata più massiva.

Secondo Locatelli i 12% dei vaccinati può infettarsi, cosa sta decidendo il governo

Dal canto suo il Governo Draghi è ancora cauto sulla vaccinazione obbligatoria al personale scolastico. L’85% dei docenti è immunizzato e al momento l’esecutivo attende almeno lo step del 20 agosto per decidere. Sta di fatto che se non si incrementano le vaccinazioni sarà difficile evitare che nelle prossime settimane molte zone d’Italia tornino all’incasellatura della mappa dei colori, il problema è decidere se questo incremento dovrà passare per le vaccinazioni generalizzate o per quelle decise per singole categorie sociali.

Il 12% dei vaccinati può infettarsi ma Locatelli spiega che “non trasmette la malattia”: chi rischia il giallo

In predicato di tornare gialle dopo Ferragosto sarebbero Sicilia (già 8% per i ricoveri ordinari e 4,7% intensive), Lazio (3,7% nelle intensive) e Sardegna (4,2% intensive) e la stessa Puglia è vicina a quei numeri. E secondo l’Iss l’incremento di casi a luglio avrebbe una serie di cause: “feste e assembramenti” dopo le vittorie della Nazionale e clima generale di maggiore interazione sociale dovuto al periodo estivo.

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