Il Covid manda ko la difesa dell'Inter: è emergenza in vista del derby, Conte studia le soluzioni

Luca Fazzini
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Mancheranno i tifosi, mancheranno le consuete coreografie. Sarà derby, ma un po' di colore della Stracittadina verrà a mancare. E potrebbe non essere l'unico assente: il Milan spera di ritrovare Ibrahimovic, ma lo svedese è ancora positivo al Covid. E da oggi lo sono anche Bastoni e Skriniar in casa Inter, contagiati nelle ultime ore e adesso a rischio per la sfida di sabato 17 ottobre a San Siro.

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CONTE STUDIA SOLUZIONI

Antonio Conte deve così fare la conta degli uomini di cui dispone: gli unici centrali di ruolo sono De Vrij e Ranocchia, a cui si aggiungono Kolarov e D'Ambrosio, già utilizzati rispettivamente come terzi di sinistra e di destra in quest'avvio di stagione. In più ecco l'opzione Darmian, ufficializzato nella giornata di lunedì e all'eventuale esordio in maglia nerazzurra.

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Qualora Bastoni e Skriniar non fossero disponibili per il derby, è facile pensare a una difesa che, oltre alla certezza De Vrij in mezzo, vede due terzi della retroguardia scesa in campo al debutto stagionale con la Fiorentina. D'Ambrosio sulla destra, Kolarov sulla sinistra, con Darmian e Ranocchia jolly in panchina. L'emergenza difesa non è totale, ma un primo allarme si è inevitabilmente acceso, se si conta che all'Olimpico, domenica scorsa, Skriniar e Bastoni erano stati titolari. Al derby mancano dieci giorni, Conte aspetta i suoi: in un derby che rischia di vedere tante, troppe assenze.