Il Covid si diffonde di nuovo in India, e il mondo si blinda

Gianluca Zeccardo
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AGI - Nuova accelerazione in India della devastante ondata di Covid: per la prima volta nel Paese sono stati registrati più di 400.000 nuovi casi e ora, dopo l'Italia, anche gli Usa corrono ai ripari e chiudono le porte.

Le autorità indiane hanno abbassato la guardia nella prima parte dell'anno dopo un crollo dei contagi, revocando le restrizioni alla maggior parte delle attività e consentendo lo svolgimento di raduni di massa, sia religiosi sia politici, nonostante l'avvertimento di un pool consulenti scientifici istituito dal governo che già all'inizio di marzo aveva lanciato l'allarme per una nuova e più contagiosa variante del coronavirus che stava prendendo piede nel Paese.

Un volo proveniente da uno scalo indiano, il cui atterraggio era previsto alle 14 di ieri all'aeroporto di Fiumicino, è stato annullato, hanno riferito fonti aeroportuali riferendosi l'ultima ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza che autorizza il rientro in Italia dall'India solo ai residenti.

Dopo la Gran Bretagna, anche gli Usa hanno inviato a New Delhi i primi aiuti: 400 bombole di ossigeno, attrezzature ospedaliere e un milione di test rapidi. Ma allo stesso tempo, l'amministrazione di Joe Biden, così come aveva fatto il suo predecessore Donald Trump con Paesi come la Cina e il Brasile, ha deciso di vietare gli ingressi dall'India dal 4 maggio.

La Casa Bianca ha così accolto le raccomandazioni dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). L'Australia ha bloccato il voli dall'India fino al 15 maggio e il Pakistan ha annunciato una riduzione dell'80% degli arrivi.

Meno di due mesi fa il ministro indiano della Sanità aveva annunciato che l'India era "alla fine" della pandemia e New Delhi ha inviato milioni di vaccini all'estero. Nelle ultime 24 ore le nuove infezioni sono state 401.993 e i decessi legati alla malattia sono più di 3.500. Il totale dei contagi accertati nel Paese è di 19,1 milioni.

Intanto oggi è partita una nuova fase dell'ambizioso piano di vaccinazione indiano, che estende la possibilità di essere immunizzati a tutti coloro che hanno più di 18 anni. Questa nuova fase, di cui beneficeranno oltre 500 milioni di persone, consentirà a tutti i gruppi di popolazione nati prima del primo gennaio 2002 di registrarsi attraverso la piattaforma digitale Cowin per ricevere la prima dose del vaccino.

Finora le vaccinazioni erano aperte agli over 45, ai lavoratori in prima linea e al personale sanitario, a cui sono stati somministrati due sieri di produzione indiana: Covishield, la formula AstraZeneca prodotta dal Serum Institute of India (IBS); e Covaxin, del laboratorio indiano Bharat Biotech.

Inoltre, si prevede che inizi presto la somministrazione del vaccino russo Sputnik V. Ma la nuova fase non è iniziata come previsto, poiché diverse regioni del Paese hanno denunciato la mancanza di dosi, tra cui quella della capitale New Delhi, dove il governatore ieri ha esortato i cittadini a non recarsi ai centri di vaccinazione fino a nuovo annuncio.

Anche nello stato del Maharashtra occidentale, le autorità della capitale, Bombay, hanno annunciato la sospensione totale del piano di vaccinazioni per tre giorni. Proprio questa regione costiera è la più colpita dalla pandemia con 62.919 nuovi contagi e 828 morti nelle ultime 24 ore.

Nelle ultime ore almeno 12 pazienti Covid sono morti nell'ennesimo incendio in un ospedale. Le fiamme si sono diffuse in una struttura di quattro piani che ospitava una cinquantina di pazienti a Bharuch, nello stato occidentale del Gujarat.

Il 23 aprile un incendio alla periferia di Mumbai ha ucciso 13 pazienti Covid, pochi giorni dopo che un altro rogo aveva causato la morte di 22 persone in un'altra clinica, sempre nello stato del Maharashtra. Sempre ad aprile, altri 22 pazienti affetti da coronavirus sono morti in un ospedale nello stesso stato a causa di un guasto ai ventilatori a cui erano attaccati. Il sistema sanitario indiano patisce da tempo l'insufficienza di finanziamenti e l'epidemia di coronavirus ha accentuato le carenze di ossigeno, farmaci e posti letto negli, con pazienti che muoiono per strada in alcune aree.