Il Crazy Horse di Parigi riapre dopo 18 mesi

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AGI - Uno dei cabaret più celebri di Parigi, il Crazy Horse, riapre dopo diciotto mesi di chiusura imposti dalle restrizioni anti coronavirus e lo fa in grande stile, con lo spettacolo intitolato “Totally Crazy” firmato dal coreografo Philippe Decouflé e dal designer di scarpe Christian Loboutin.L'aveva già annunciato qualche giorno fa ai media francesi il proprietario del locale, Philippe Lhomme.     

Il ritorno in una veste nuova

Creato da Alan Bernardin nel 1951, il Crazy Horse nel 70esimo anniversario della sua nascita si presenta al pubblico in una veste nuova, dopo aver ripensato la facciata e gli interni - dove sono state costruite delle alcove per dare maggiore privacy agli spettatori - e ha tagliato i posti da 240 a 220. Il tutto allo scopo di creare ambienti più “coinvolgenti e avvolgenti”, come ha spiegato Lhomme. 

La nuova stagione del celebre cabaret di Avenue George V arriva dopo aver registrato una perdita di 40 milioni di euro di incassi a causa della pandemia. Il Crazy Horse non è nuovo a collaborazioni con figure di spicco. Nel tempo, hanno contribuito in modi diversi al prestigio dei suoi spettacoli personaggi come Marcel Duchamp, David Lynch, César ed Elle Von Unwerth.     

L'intuizione anticonformista del cabaret è stata quella di “vestire” i corpi delle ballerine con proiezioni di motivi stravaganti, come lo zebrato e il pois, per differenziarsi con un "glamour impertinente" dalla linea adottata dai concorrenti come il Moulin Rouge e il Lido, che utilizzavano invece l'estetica classica delle piume. La mente del progetto, Bernardin, riteneva che il corpo della donna "fosse il supporto ideale per mettere in scena il teatro del mondo". 

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