Il Cripto evoluzionismo: dopamina, super oro ed ecosistemi

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Una volta che si è imposta, la nuova specie comincia ad adattarsi e a diversificarsi puntando a preservare e a replicare le caratteristiche migliori. La criptovaluta, è biologicamente molto giovane ma, nel tunnel temporale della finanza mediatica, ha già avviato una sua evoluzione di specie che sta creando le prime e decisive differenziazioni a livello di dna. Senza andare alle Galapagos come Darwin o in Mongolia centrale per assistere alla migrazione dei minatori di Bitcoin, senza bisogno di restare incollati alla pagina Twitter di Musk per surfare sulla fluttuante onda di mercato provocata dai suoi messaggi per noi in Italia notturni, qualche fenomeno lo si può osservare anche dentro una navigazione random sul web che, partendo da qualsiasi ricerca, nel giro di pochi gradi di separazione, ti conduce comunque a una notizia cryptica.

Secondo Paul Brody, Global Blockchain Leader di Ernst & Young, che ha parlato a CNBC, la specie “criptovalute” potrebbe evolvere in diversi adattamenti di mercato al punto che entro un anno le persone potranno perfino smettere di parlare di criptovaluta come di una singola entità ma dovranno considerare di avere a che fare con tre diverse specie.

1. I Meme Coins

Ovviamente, qui si fa riferimento a dogecoin, il token digitale che è nato quasi come uno scherzo di natura. Il suo aumento vertiginoso del prezzo, tuttavia, non è tanto comico considerando come dall'inizio dell'anno dogecoin sia cresciuto di oltre il 7.000%. Questo tipo di evoluzione cryptica si può classificare come dopaminica. Prende il nome dalla dopamina, quell’ormone la cui presenza viene associata alla sfera del piacere e al meccanismo dell'appagamento. Le modalità di investimento finanziario sono sempre state complesse, mediate e noiose. Ora, con le nuove piattaforme di accesso immediato agli investimenti e con l'ottovolante delle oscillazioni continue, mediatiche e potenzialmente terrificanti delle criptovalute, combattere la noia con l'azzardo è un pericolo ma è anche un fenomeno sociale dopaminergico. Questo specifico evoluzionismo delle criptovalute però, secondo Brody, non avrà un grande futuro. Potrebbe fermarsi presto, almeno a livello evolutivo.

2. Il super oro

Il Bitcoin per Brody non è come l'oro ma è meglio. È un bene rifugio contro l'inflazione, alla stregua dell'oro e di altri metalli o beni di copertura in tempi di crisi, ma mentre quando i prezzi dell'oro tendono a salire le miniere sono chiamate a una iper produzione che, in qualche modo, determina anche un riallineamento dei valori, la criptovaluta è limitata e si possono estrarre per esempio un massimo di 21 milioni di bitcoin. Attualmente ce ne sono in giro più di 18 milioni ma, insomma, il lavoro dei minatore non è lo stesso se, almeno apparentemente e per ora, la vena è così stretta. In questo caso, per Brody, se tutti avremo un po' d'oro digitale nel nostro portafogli l'evoluzione della specie è inevitabile.

3. Ethereum, l'ecosistemista

Questa specie ha in Ethereum una sorta di fitness, ovvero una qualità che ne amplifica il successo riproduttivo: la sua natura di ecosistema. Un esempio recente. L'investitore Mark Cuban, proprietario tra l'altro del team di basket Dallas Mavericks, ora ha puntato su Polygon, una piattaforma ben strutturata, facile da utilizzare, per lo sviluppo delle infrastrutture e per la crescita di Ethereum. Polygon è una start up indiana fondata nel 2017 e concepita per velocizzare e rendere più economiche le transazioni che hanno luogo sulla rete Ethereum che è stata spesso criticata proprio per le elevate commissioni delle sue transazioni. Polygon aiuta la finanza decentralizzata proprio a superare gli elevati costi delle transazioni attive su Ethereum e questo, assieme ad altre iniziative simili, ha prodotto un boom di fiducia soprattutto verso la criptovaluta che alimenta la rete, ovvero MATIC, salita a +8000% nell’ultimo anno.

Ci sono giraffe con il collo lungo che raggiungono i germogli di acacia meglio e prima e giraffe con il collo corto che potrebbero estinguersi. Quello che è certo è che la giraffa, come tutto del resto, evolverà. Molto rapidamente e non per gradi, visto che, alla fine, parliamo di criptovalute e non di giraffe.