Il crollo è avvenuto ad Holon a poche ore dalle procedure di sgombero decise dalle autorità

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Uno scatto dell'impressionante crollo
Uno scatto dell'impressionante crollo

Tragedia evitata grazie a tempestive operazioni di sfollamento e ad un monitoraggio preventivo encomiabile in Israele, dove come per miracolo un palazzo collassa subito dopo essere stato evacuato. L’edificio interessato dal clamoroso crollo in diretta, ripreso con i telefonini da decine di cittadini, è situato ad Holon, una cittadina di poco meno di 200mila abitanti sulla fascia costiera a sud della centrale di Tel Aviv. Holon, tristemente famosa per un circoscritto cluster di Covid fa parte della cosiddetta area metropolitana nota come Gush Dan.

Palazzo collassa dopo l’evacuazione: solo il giorno prima cera stato lo sgombero

Attenzione ché la sequenza temporale è importantissima: il crollo della palazzina situata in in Serlin Street è avvenuto nella mattinata di oggi, domenica 12 settembre e giusto ieri, sabato 11, le autorità avevano provveduto a disporre uno sgombero immediato dell’edificio considerato pericolante a livello strutturale e perciò a rischio. Chi aveva deciso di far sgomberare la palazzina? Secondo il Jerusalem Post che ha lanciato la new i servizi antincendio metropolitani e le unità della polizia urbana. I sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi da alcuni team specializzati di ingegneri avevano evidenziato non solo un rischio di crollo generico, ma un rischio obiettivo ed imminente.

Dopo l’evacuazione frettolosa di 16 famiglie un palazzo è collassato

Le operazioni di sgombero erano perciò partite con una lena spaventosa. Lo testimoniano i frames del video che ha ripreso il palazzo mentre collassava su se stesso: pochi istanti prima che tutto scomparisse in un boato e in una nuvola di polvere e calcinacci i panni abbandonati di gran furia dagli inquilini erano ancora appesi ai balconi. L’evacuazione ha riguardato in tutto 16 nuclei familiari e, sempre secondo i media, le avvisaglie del crollo imminente non erano solo di natura intuitiva ed analitica: alcuni media sostengono infatti che nella giornata di sabato si era udito un forte boato provenire proprio dall’area sottostante la palazzina, come ad indicare un dissesto geologico in atto o un pre collasso che aveva minato le strutture portanti.

Il boato, le crepe e subito dopo l’evacuazione, poi il palazzo di Holon è collassato

I primi esperti erano perciò tornati sul luogo dei primi sopralluoghi ed avevano confermato che si, bisognava subito abbandonare l’immobile prima che facesse la fine quello che purtroppo qui in Italia, a Torino, è collassato facendo vittime. Sui muri dell’edificio erano inziate a comparire crepe e alcuni residenti non erano riusciti ad aprire le porte; alcuni erano stati costretti ad acrobazie di balcone in balcone o a soluzioni alternative e veloci. Poche ore dopo quel fuggi fuggi generale il crollo e un grosso sospiro di sollievo per una tragedia evitata per un soffio.

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