Il cronista spintonato in diretta tv da alcuni manifestanti

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Rivolta Napoli aggredito giornalista
Rivolta Napoli aggredito giornalista

Nella serata di ieri, 23 ottobre, sono state molte le persone che a Napoli sono scese in piazza per manfestare contro la decisione del coprifuoco e del probabile lockdown regionale presa dal governatore De Luca. La protesta è stata è tutt’altro che pacifica, e ben presto si è tramutata in una vera e propria rivolta. Lancio di bombe carta, fumogeni e violenza contro le forze dell’ordine e i giornalisti. Ad essere stato aggredito è stato l’inviato di Sky Tg24 Paolo Fratter insieme agli operatori Vincenzo Triente e Fabio Giulianelli. L’aggressione non ha per fortuna avuto conseguenze, con tutta la troupe che è riuscita a mettersi in salvo.

Rivolta a Napoli, aggredito giornalista

Quella che inizialmente si era presentata come una manifestazione pacifica dei commercianti che chiedevano di essere ascoltati, si è ben presto capito essere qualcosa in più. Come riportato da Fanpage, dietro ci sarebbe la mano di gruppi organizzati della tifoseria del Napoli e dei clan appartenenti nello specifico ai quartieri del centro storico della città.

Dalle primissime ore degli ore scontri è iniziato poi a circolare la notizia che l’iniziativa godesse anche dell’appoggio di Forza Nuova. Il partito di estrema destra, attraverso il proprio rappresentante segretario, Roberto Fiore, aveva infatti invitato i cittadini ad evadere il coprifuoco e a ribellarsi contro quella che definiscono la dittatura sanitaria. “Napoli, pronti a scendere in piazza mentre Mattarella riunisce il consiglio di guerra e De Luca prepara un vergognoso lockdown. Forza Nuova è pronta a scendere in piazza al fianco del popolo di Napoli senza paura, con il vigore tipico della nostra gente. No dittatura sanitaria”, queste le parole di Fiore pubblicate sui social.