Il ct dell'Argentina: "Dybala? La Juve di Sarri ha lo stesso problema della Nazionale"

Antonio Parrotto

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Il commissario tecnico dell'Argentina Lionel Scaloni ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport soffermandosi su alcune situazioni che riguardano anche la Juventus. Il c.t. ha detto la sua anche su Paulo Dybala, attaccante della Juve e della Nazionale argentina.

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Dybala?

"È in una situazione particolare. Sarri ha lo stesso problema che abbiamo noi: ha tanti grandi giocatori e qualcuno deve restare fuori. Purtroppo per quanto riguarda l’Argentina a volte tocca a Paulo, però è ovvio che per l’allenatore della Juve decidere chi gioca non è facile".


La panchina?

"Non so, però rovescio il concetto: magari per un tecnico non possono giocare insieme Ronaldo, Higuain, Dybala e Douglas Costa. Gli allenatori cercano l’equilibrio e pensano a una formazione perché non si perda. Io voglio sempre usare i migliori, però qualcuno deve stare fuori. Nella scorsa Coppa America giocavo con Messi, Aguero e Lautaro...".

Cristiano Ronaldo,Paulo Dybala,Gonzalo Higuain


La Juve?

"Ho visto dal vivo diverse partite della Juventus e i problemi che può avere la squadra bianconera non penso dipendano dal cambio di allenatore quanto da una naturale predisposizione di fronte agli obiettivi: quando vinci lo scudetto per 8 anni di fila, ripeto, da 8 anni, è quasi naturale spingere le energie mentali altrove, in questo caso verso la Champions League. Che però è una competizione difficilissima quindi il rischio di non vincere nulla esiste. Le difficoltà per me non sono legate al cambio di allenatore e comunque sinceramente fino ad ora a me sembra che la Juve stia giocando bene".


Scudetto?

"Credo che se la Juve gioca come deve vincerà il titolo. Poi è chiaro, la pressione è forte e la Juve vince da tanto quindi il rischio che abbiano la testa altrove c’è. Tutte queste cose possono rappresentare un vantaggio per Inter e Lazio però ripeto, se la Juve fa quello che deve fare, alla fine vincerà ancora. Il mio cuore batte per la Lazio perché lì sono stato diversi anni, però professionalmente faccio anche un po’ il tifo per Lautaro, un giocatore importante della mia nazionale".