Il cuore del Mes (e del governo) in una risoluzione

Angela Mauro
Italy's Finance Minister Roberto Gualtieri arrives for the G20 meeting during the IMF and World Bank's 2019 Annual Fall Meetings of finance ministers and bank governors, in Washington, October 18, 2019. REUTERS/Mike Theiler

Il testo diffuso oggi non è ancora definitivo, solo una “bozza” dicono fonti di governo. La maggioranza tratterà fino all’ultimo momento utile sulla risoluzione che verrà votata in aula dopodomani prima del Consiglio europeo: risoluzione che è diventata ormai materia ad alta tensione per la polemica sul Meccanismo europeo di Stabilità. E’ l’ultima fatica pre-natalizia per sminare l’ultimo appuntamento a rischio per il governo da qui alla fine dell’anno (manovra permettendo, ma su questo sembra reggere l’ultimo accordo sul rinvio della plastic e sugar tax). La risoluzione su cui oggi hanno lavorato il ministro agli Affari Europei Enzo Amendola insieme al sottosegretario Laura Agea del M5s e i capigruppo di maggioranza fotografa il risultato sul Mes raggiunto dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri la scorsa settimana a Bruxelles. Di più non si poteva inserire e dovrebbe bastare a far rientrare i mal di pancia del M5s.

Il Parlamento impegna il governo a “condizionare l’adozione di ogni decisione vincolante in merito alla revisione del Mes alla finalizzazione, ancora non conclusa, del suo processo di riforma attraverso la definizione delle regole e delle procedure delle clausole di azione collettiva evitando l’applicazione dei principi della ‘single limb Cacs’”, si legge nella bozza di risoluzione.

Il testo di fatto guarda a gennaio, quando una nuova riunione dell’Eurogruppo (la cui data non è stata ancora fissata) dovrebbe dare l’ok alla riforma del Salva Stati se nelle prossime settimane sarà terminato il lavoro tecnico sulle cosidette ‘Cacs’, le clausole di azione collettiva che regolano la possibilità per uno Stato di rivedere il valore dei titoli del proprio debito. E’ questo il risultato ottenuto da Gualtieri: la possibilità di inserire nel nuovo regime di ‘single limbs’ (maggioranza semplice, introdotta dalla riforma della ‘discordia’) dei sotto-insiemi per tutelare ogni tipo di detentore di titoli...

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